L'INCHIESTA Donazioni pericolose


GAVINANA. Obbligo di preghiera, obbedienza assoluta, rispetto del silenzio, niente telefono... E soprattutto, per salvare l'anima, l'obbligo di rinunciare ai beni terreni. E proprio su quest'ultimo aspetto ha incentrato la propria attenzione la procura della Repubblica di Pistoia. Principale indagato è il capo della comunità religiosa, che da oltre vent'anni ha sede nell'ex albergo Dolomiti, don Sergio Melani. Proclamatosi «Papa» con il nome di Emanuel II dopo la morte, nel 1989, del suo predecessore (Emanuel I, don Gino), è stato da tempo sospeso «a divinis» dalla Chiesa ed è in attesa del giudizio del tribunale ecclesiastico. Ma adesso, per lui è in arrivo un'altra tegola giudiziaria, e cioè l'inchiesta centrata proprio sulle regole a cui i fedeli devono sottostare, in primis quella della donazione dei beni alla comunità.