LA STORIA DELLA STRANA COMUNITA' Antipapa, vent'anni di misteri A Gavinana inchieste giudiziarie e presenze diaboliche


GAVINANA (Pistoia). Un vero e propriogroviglio di misteri. Su ciò che accaderealmente tra le mura dell'ex albergo«Dolomiti» a Gavinana, sede della comunitàreligiosa attualmente guidata dadon Sergio Melani e fondata da don GinoFrediani, il parroco di Gavinana che allafine degli anni '70 si proclamò Papa, aleggiaun fitto mistero. Nel paese di Francesco Ferrucci, dell'argomentonon si parla molto volentieri,ma al contempo la storia non del tuttochiara dei fedeli dell'Antipapa è moltosentita. Sono tantissimi coloro che si ricordanoi giorni della «proclamazione»,quando Gavinana si ritagliò i titolonid'apertura dei giornali. Ora che la comunità religiosadi don Melani è tornataalla ribalta con l'inchiestaaperta dalla procura dellaRepubblica, si rispolverala storia della notte, qualcunodirebbe «buia e tempestosa»,in cui don Gino si chiusein chiesa e fece «il diavoloa quattro». E proprio il caso di dirlo,sembra infatti che fu giustappuntola visita del demonioa scatenare il prete e ilsuo compagno, un professoredella scuola media di SanMarcello, e a far sì che venisserorotte panche in legno,vasi e persino due confessionali. Ma andiamo per ordine.Guidati da Carlino (all'anagrafeCarlo Gori), sacrestanoa Gavinana da ormai 40anni, incontriamo alcuni testimonidell'episodio. «DonGino _ raccontano _ eracon noi a giocare a carte albar dell'Acli, finché non sialzò in compagnia di un suoconoscente, un professore, ese ne andò. Poco dopo, iniziammoa sentire urla e strepitiche parevano proveniredalla vicina piazza. Inrealtà, uscivano dalla chiesa». Immediatamente, i gavinanesicapirono che si trattavadi don Frediani. Qualcunoracconta che il professorecorreva con una cinghia dietroal prete, dicendo che erail diavolo e che il parrocostesso accennò al demonio,una volta interpellato dai carabinieri.Dopo questa vicendadon Gino non fu più lostesso di un tempo. Gli aneddotinon finiscono qui. «Mio figlio, che è scultore_ rammenta Rosa Nannini_ un giorno si recò in chiesaper vedere delle terrecottee lo trovò che rincorrevail diavolo con una scopa». Le chiacchere sulle causedel peggioramento psichicodel prete si rincorrono a ruotalibera: si azzarda l'ipotesiche qualche suo conoscentesi sia approfittato di lui somministrandoglisostanze chene avrebbero alterato le condizionipsichiche, oppureche sia stato più semplicementeil diabete, di cui soffriva,a degenerare fino acondurlo a situazioni estreme.Comunque sia, gran partedei suoi compaesani èpronta a mettere una manosul fuoco su una cosa: donGino fu una vittima. Sicuramenteillustre, poiché, sisussurra, in passato dal «Dolomiti»sono partite diversespedizioni dirette alla suatomba, sperando nella suaresurrezione.

Rosa Gigli