Il Fucecchio chiude male il '99 E Caramelli predica continuità


FUCECCHIO. Cinque minuti di sbandamento, dopo una ventina di minuti all'inizio a testa alta, hanno condannato il Fucecchio sul campo della capolista Sangiovannese. Una sconfitta preventivata, che non intacca la posizione di centroclassifica dei bianconeri. Quel che frizza, è chiudere il bel 1999 - della promozione nel Campionato nazionale dilettanti - con due sconfitte consecutive. Però anche a causa di un calendario ostico, che ha messo in successione avversarie come il Rieti e la Sangiovannese, rispettivamente terza forza del campionato e capolista imbattuta. L'allenatore Carlo Caramelli non fa drammi: «Il nostro campionato è quello di restare nella prima metà della graduatoria, dove siamo. E di recuperare al meglio gli effettivi, tra cui il bomber Musella che approfitterà favorevolmente della sosta». Qualche altro giocatore ha problemi d'infortunio (Milazzo), senza contare che la stagione è lunga: mancano ancòra due turni alla fine del girone d'andata. «Occorre insistere con lucida determinazione - continua Caramelli - la Sangiovannese è di un altro pianeta. Non abbiamo giocato male, però la sconfitta è arrivata ugualmente. Insisto sulla continuità, perché ci sono squadre che vanno a corrente alternata». Pare di intuire un riferimento al Venturina che non è più il fanalino di coda, al Castelfiorentino in crisi, al Fregene prossimo avversario. Come spesso accade, occorre poco per precipitare in una situazione che - non dando tranquillità - complica ogni partita. Mister Caramelli intende lavorare in questo senso, approfittando della sosta che consente alla matricola bianconera di tirare il fiato nella serie A dei dilettanti. (l.g.)