Empoli: un anno nero, anzi nerissimo Quattro allenatori, una retrocessione e tante amarezze in 12 mesi


EMPOLI. Probabilmente sarà ricordato come l'annus orribilis,l'anno orribile, quello che - in un solo botto - hafatto dimenticare quattro stagioni ricche di successi prestigiosi,soddisfazioni impensabili. Quello che si chiude,insomma, è stato un anno nero, anzi nerissimo per l'Empolicalcio. Un anno costellato da sconfitte, polemiche,contestazioni e allenatori sollevati dall'incarico. Il dato relativo agli allenatoriè probabilmente il più eloquente.In dodici mesi sonostati quattro quelli che si sonoalternati alla guida dellasquadra azzurra. Ha iniziatoMauro Sandreani - peraltrosostituto di Del Neri, cacciatoa Ferragosto '98 - ha proseguitoCorrado Orrico, chiamatoa gestire la retrocessione. All'iniziodi questa stagione èarrivato Elio Gustinetti, tecnicostimato e apprezzato. Anchelui, però, è durato poco eora sulla panchina azzurra,da poco più di un mese, siedeSilvio Baldini. In mezzo a questovalzer di tecnici tantesconfitte, qualcuna umiliante,e qualche contestazione,qualcuna eccessiva. L'anno solare si era apertocon il rinvio - per nebbia - diVenezia-Empoli, il 6 gennaio.Che l'ultimo anno del millenniosarebbe stato atroce, però,lo si cominciò a capire il14 gennaio, quando la Caf(Commissione d'Appello Federale)respinse il reclamodell'Empoli e confermò la penalizzazionein classifica didue punti, comminata agli azzurrial termine dell'assurda- se non inconcepibile - vicendaFarina. La reazione, comunque,non fu male. Due pareggi,con Milan e Udinese.Ma il crollo era nell'aria e avvenneil 20 gennaio, nella garadi recupero a Venezia. Allafine del primo tempo l'Empolivinceva 2-0 e giocava insuperiorità numerica. Risultatofinale: 3-2 per il Venezia.L'inizio del crollo. Da allora,per l'Empoli, non c'è più statapace. Pochi giorni dopo, 24gennaio, anche la Fiorentinapasseggia, al «Castellani», suiresti degli azzurri vincendo3-0. La squadra non si riprenderàmai più e il 14 febbraio,al termine di Empoli-Salernitana2-3, Sandreani viene esonerato.Arriva Orrico, che all'esordioperde a Bologna, mai risultati restano deludentissimi.Due eccezioni: il 14 marzol'Empoli ferma la Lazio(0-0) che pagherà a caro prezzoquel pareggio, e il 1 aprilebatte la Juventus (1-0). Proprioquel giorno, però, scoppiala contestazione dei tifosiche si sentono presi in giro(la settimana precedente gliazzurri erano stati umiliatidal Cagliari). Non c'è pace,davvero. La squadra affondasempre di più, gli sforzi di Orrico(la sua gestione, tuttosommato, è da considerare positiva)risultano vani. Si passadi sconfitta in sconfitta, dipolemica in polemica. Il 25aprile - scherzi del destino - la«liberazione»: l'Empoli perde2-0 in casa contro il Bari ed èmatematicamente retrocessain serie B. L'estate porta nuovientusiasmi, ma porta via ildirettore generale FabrizioLucchesi - empolese doc - chepassa a ricoprire la stessa caricanella Roma. La partenzadella squadra di Gustinetti -chiamato per rifondare - è altalenante.Il 3 ottobre, però,l'Empoli crolla a Vicenza: 6-0per i veneti La settimana successivaperde a Pistoia (2-0) ela contestazione dei tifosi sfociain violenza pura. Pianopiano la squadra sembra riprendersi,ma non decolleràmai. Un mese fa, 28 novembre,perde 3-0 in casa con laSalernitana (la storia si ripete)e Gustinetti viene esonerato.Al suo posto Silvio Baldini,41 anni, toscano. Il resto èstoria recente, attualità. L'unica consolazione, in dodicimesi tragici, arriva dallasquadra Primavera. Ma piùche una consolazione è unavittoria storica. L'Empoli, infatti,a giugno vince il campionatobattendo nella finalissimala favorita Atalanta (1-0,gol di D'Aniello). E' un trionfoper il tecnico Ezio Gelain(passato alla Rondinella in C2e sostituito da Luca Cecconi)e per i suoi giocatori. E forsee proprio ai questi giocatori(a quelli confermati, comeMarchionni, Cribari Sanchez,Fusi, Del Nero) che ci sideve attaccare. Nel senso chei loro talenti devono essereaiutati a sbocciare definitivamente.E' la speranza per ilnuovo millennio, o almenoper un 2000 diverso, decisamentediverso. (dabiù)