Aglianese, nuovo tecnico è Andreazzoli «Questa società vuole vincere, darò il massimo per accontentarla»


AGLIANA. E ufficiale: il nuovo allenatore dell'Aglianese è Aurelio Andreazzoli. La decisione finale tra i due tecnici (l'altro era Buglio) in lizza per il posto rimasto vacante dopo l'esonero di Carlo Bresciani è stata presa ieri per consentire al nuovo arrivato di conoscere la squadra e preparare la partita contro il Camaiore. 46 anni, di Massa, Aurelio Andreazzoli ha lavorato quasi in tutte le categorie: ha esordito come allenatore nell'Ortonovo nel 1987 e nel giro di 4 anni ha portato la squadra dalla Promozione alla Seconda Categoria, quindi nel suo curriculum figurano Pietrasanta in Promozione, Castelnuovo Garfagnana in Eccellenza, tre stagioni come allenatore della primavera della Fiorentina, due stagioni con la Massese i C1, quindi di nuovo allievi e primavera della Fiorentina ed infine l'anno scorso Il Tempio in C2. Tra le maggiori soddisfazioni ottenute in carriera figurano le promozioni ottenute col Castelnuovo e con l'Ortonovo e la conquista della salvezza con la Massese in C1 e con il Tempio in C2: «sono state prove difficili - commenta il tecnico - e col Tempio in particolare la salvezza è stata molto sofferta: ad un certo punto sembrava davvero lontana ma poi ce l'abbiamo fatta». Andreazzoli arriva ad Agliana in un momento difficile: l'Aglianese, nonostante le grandi aspettative, è più vicina al fondo che alla vetta della clasiffica, molti giocatori sono infortunati, il morale è basso. «Questa società vuole primeggiare - spiega Andreazzoli - e si sta impegnando a fondo: il compito mio e dei giocatori è quello di lavorare al massimo delle nostre possibilità; i risultati arriveranno di conseguenza. Innanzitutto dovremo rimettere in sesto la squadra sul piano fisico: a quel punto avremo un gruppo di qualità, ma non basta. Ci vogliono anche professionalità, serietà e unità d'intenti. Adesso dobbiamo preparare al meglio la trasferta col Camaiore, che è importantissima perché una vittoria darebbe un po' di serenità a tutti: a questo punto non opererò grandi cambiamenti, mi baserò sul lavoro svolto da Bresciani e dunque almeno per ora schiererò il 4-4-2, che pure è un modulo che non gradisco molto. In seguito la pausa di tre settimane mi consentirà di conoscere a fondo i giocatori e, in base alle loro caratteristiche, scegliere la strategia di gioco appropriata: Tendenzialmente io preferisco il 4-3-3, ma, lo ripeto, dipende tutto dalle caratteristiche tecniche dei giocatori».

Alberto Ciampi