24 novembre 1999 —
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Pontedera
VOLTERRA. Al primo assessore al Traffico che riuscir? a risolveretutti quanti i problemi di circolazione stradale nelsuo Comune sar? attribuito (giustamente) il premio Nobel.L'impresa ? davvero di quelle titaniche, anche nelle cittadinecome Volterra. Troppo spesso infatti si scopre che la coperta? comunque troppo corta e adottando un provvedimento perportare a soluzione un problema, se ne creano altri. Ci sono poi dei provvedimenti,che, oltre a non risolverenulla, creano solo inutili disagiai cittadini. E il caso, adesempio, del senso unico istituitoin Borgo San Giusto. Qualche settimana fa fu infattipresa la decisione diestendere appunto il sensounico di circolazione (con direzioneverso via di Mandringa)anche per il tratto di quellastrada che va dall'incrociocon via Pisana fino all'ingressodi piazzale XXV Aprile.Con il risultato per gli automobilistidi dover compiere, inutilmente,un lungo giro. A giustificazionedi questa decisionefu addotto il fatto che troppospesso le auto sostavano daentrambi i lati della carreggiata,addirittura perfino sui marciapiedi,rendendo appuntoproblematica la circolazionenei due sensi. Se cos? fosse, sarebbeprobabilmente bastatauna maggiore sorveglianza euna maggiore repressione dellesoste abusive lungo la stradaper risolvere i problemi.Anche perch? Borgo San Giustonon ? certamente un'arteriamolto trafficata, se non nelleore di entrata ed uscita dellascuola elementare di SantaChiara, che si affaccia propriosulla strada in questione. Insommal'impressione ricevuta? che gli esperti volterrani deltraffico abbiano voluto usareil cannone per schiacciareuna mosca. La stragrande maggioranzadei volterrani e degli abitantidel quartiere di San Giusto siaugura che questo strano edincomprensibile provvedimentovenga al pi? presto ritirato.D'altra parte non si ? compresala solerte sollecitudine a risolvereun problema tuttosommato pressoch? inesistente,quando per quanto riguardala circolazione al di fuoridel centro storico cittadino esistonoaltri problemi molto pi?gravi e conosciuti da tempoche attendono finalmente diessere portati a soluzione. Citiamoad esempio l'annoso casodi viale Cesare Battisti,strada questa dove ? davveroimpossibile circolare a doppiosenso. O la pericolosit? di vialeGaribaldi, dove troppo spessole auto circolano a velocit?elevata, causando l'investimentodi pedoni. Ed il casoanalogo di via Pisana, anch'essapi? volte teatro di tragici incidenti.
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Alberto Giustarini