CALENZANO «Va prolungato il percoso del 28 A»


CALENZANO. Migliorare la mobilità a Calenzano: lo hanno chiesto alla giunta nell'ultimo consiglio comunale gli esponenti di «Uniti per cambiare». Il capogruppo Enrico Panzi ha ribadito la necessità, per potenziare i collegamenti fra Firenze e Calenzano, di prolungare la linea 28 A dell'Ataf in attesa della futura metropolitana di superficie. Per Panzi, se è insufficiente la frequenza del 28 C che collega direttamente il capoluogo di provincia al centro di Calenzano, appare invece congruo il numero di corse lungo la tratta A che si interrompe prima, a Settimello. Non potendo l'Ataf per motivi di bilancio potenziare il servizio lungo la linea 28 C, la Giunta dovrebbe, secondo Panzi, richiedere all'azienda di trasporto pubblico il prolungamento - preferibilmente lungo via Giusti previa verifica tecnica della percorribilità del cavalcavia autostradale da parte degli autosnodati - del percorso del 28 A dall'attuale capolinea di Settimello a quello del 28 C in via Puccini e viceversa. L'altro consigliere di «Uniti per cambiare», Lorenzo Roti, si è soffermato sul piano generale del traffico urbano. Sono passati due anni - decisamente troppi, secondo il giovane esponente della lista civica, se rapportati alle dimensioni di Calenzano - da quando è stato conferito l'incarico della sua progettazione per un importo di quasi 80 milioni, una cifra «non irrilevante per un comune di 15.000 abitanti». Roti vuol sapere, perciò, quali siano i motivi di questo ritardo e se il piano terrà conto delle novità apportate dalle varianti al Piano regolatore approvate successivamente alla data di conferimento dell'incarico - fra tutte quella relativa all'area ex Roller - e da progetti di notevole entità quali l'attivazione del polo estrattivo e l'utilizzo di cave già esistenti per il ricovero di materiali inerti provenienti da tutta la provincia. (c.n.)