La mappa degli istituti di credito: cosa sta cambiando in città


LIVORNO. Era un bel pezzoche non si faceva vederenessuna faccia nuova da questeparti, l'ultimo arrivato hauna maglietta a strisce orizzontalirosse e bianche: è laBanca Bipop sbarcata nellanostra città con un ufficio sulviale Italia a un passo dall'exhotel Palazzo. Era dai tempidell'arrivo della Crt, la Cassadi risparmio di Torino, sottoil cinema Grande che qui danoi il panorama degli istitutidi credito non aveva fatto registrarepresenze nuove. Bipop potrà essere un nomefin troppo curioso o birichinoper una banca: ma sitratta di un gruppo emergentein crescita ipervitaminizzata.Basti dire che è nato comePopolare di Brescia appena16 anni fa dalle nozze fra dueminibanche di paese e, dopoessersi mangiato la rete settentrionaledel Banco di Napolied aver "sposato" la RealeMutua assicurazioni e laCassa di risparmio della riccaReggio Emilia, corre adessosul filo dell'alta tecnologiacon forme di conto correntevia internet. E' in provincia che si puòtrovare la novità maggiore: all'Elba,sotto l'ombrello delCredito cooperativo, è natoun istituto di credito del tuttolocale, con cuore e cervello aldilàdel canale di Piombino. A livello cittadino, invece,finora la geografia cittadinadel credito aveva visto parecchicambiamenti sì, ma soltantocome decentramentoanche di grandi istituti nazionalia livello di sportelli diquartiere. Significativa erastata l'evoluzione, ad esempio,all'Ardenza (dove allavecchia agenzia della Cassadi risparmi di Livorno in viadel Mare si erano aggiunte attornoa piazza Sforzini la BancaToscana e la Banca popolaredell'Etruria e del Lazio).Idem a Coteto: ecco quasi acontatto di gomito un altrosportello Bpel e quello dellaComit. Qui l'ultima mossasullo scacchiere è l'insediamentodi una ulteriore agenziadel Monte dei Paschi. Dove?In viale Petrarca, a unpasso dalla caserma dei carabinieri. Troppe sedi bancarie? A paragonedi quanto accade nellealtre città, no: non a caso,la nostra provincia ha unosportello ogni 2079 abitanti,siamo a metà classifica incampo nazionale (58 posto) equasi in linea con la mediaitaliana. Ma ben al di sottodel resto della Toscana: inprovincia di Siena c'è unosportello ogni 1432 persone, aPisa uno ogni 1793. Cosa cresce?Il numero dei bancomat?Più 38% in soli dodici mesi:22 punti in più di Pisa, il doppiodi Pistoia.

Mauro Zucchelli