LA PAROLA AI LETTORI


Il parcheggioe gli spiccioli Se ti capita di andare inmacchina nel centro di Viareggioricordati di portartisempre dietro mille o più soldispiccioli per pagarti il posteggio,laddove è necessariofare lo scontrino direttamentealle macchinette. Il perchédi questo consiglio, solo utilea rinfrescare la memoria deicittadini, è presto detto. Se titrovi a posteggiare, laddovedominano le macchinette esei senza uno spicciolo in tasca,diventa spesso un'impresatrovare chi cambia i soldi,a partire dai posteggiatoriche non si trovano mai. Inquesti casi sei costretto ad andareai negozi vicini ad elemosinareil cambio, perchè i posteggiatorisono introvabili, ese ti va bene trovi un'animagenerosa che ti fa il cambio eti salva dall'impiccio; se ti vamale devi sperare nella buonasorta, che la maggior partedelle volte, per non diresempre, non ti assiste, perchédopo che lasci la tua auto incustodita,anche per solo pochiminuti, il posteggiatore«fantasma» appare e scomparegiusto nel tempo di bollarticon la tassa completa di un'interagiornata di parcheggio e5 mila lire di multa, per rimarcartiche lui c'era; destinodella vita, perché non riescimai ad incontrarlo. Tutto questo anche se l'autol'hai parcheggiata alle 11del mattino o alle 17 del pomeriggio;motivo questo che mifa pensare che il posteggiatorefino a quell'ora non eramai passato o aveva mai sostatoin quella zona, pur essendotanto preciso da trovarsilì non appena lasci incustodital'auto. Solo a Viareggio succedeche anche pochi minuti diparcheggio possono costarti21mila lire; un'intera giornatadi parcheggio e una multaoltre al tempo che hai persoper cercarti gli spiccioli odaspettare un posteggiatoreche appare e scompare a tuainsapura come un fantasma. Per questo ho ritenuto necessariorinfresare, senza offenderenessuno, la memoriadei cittadini anche se un dubbioe un consiglio vengonospontanei: «Non sarà che cisia una direttiva precisa, daparte della direzione della societàche gestisce i parcheggi,per fare agire i posteggiatoriin questo modo? Non sarà opportunoche la direzione si documenti,su come fanno le societànei Comuni limitrofi, vediCamaiore, Lucca o Pisa,per far sì che i posteggiatorisiano trovabili nei momentidi necessità?». Forse sarebbemeglio che l'amministrazionecomunale cambiasse la societàche gestisce i parcheggi.Massimo BandiniLa cittadinanzaal maestro Lega Versare ancora inchiostro,dopo tutto quel che se n'èscritto anche su questo quotidiano,per quel fiore all'occhiellodella cittadina dellarosa che è il Pio Istituto Campana,sarebbe cosa superflua.Del resto, chiunque può visitarloe ottenere anche, gratis,una esauriente «Carta dei servizi»impreziosita da cennisulla sua storia plurisecolare.Vorrei, invece, parlare di untrio d'eccezione che vi è oraospitato: il maestro NarcisoLega con la mamma anzianae la figlia nubile. Se da un lato Seravezza haavuto la sfortuna di essere inquinatada parecchi sciabigottipiovutivi da fuori Versilia,in compenso la buona sortevi ha fatto stabilire da oltremezzo secolo questo ravennate,che oggi è il più seravezzinodei seravezzini; che in collaborazionecon la figlia Giovannaha pubblicato in 21 albumla foto storia di Seravezza;in 2 album la storia dellaMisericordia seravezzina: laMadonna del Soccorso e relativacappella; il Duomo deiSanti Lorenzo e Barbara; laPieve di Vallecchia; l'anticocarnevale di Seravezza; lachiesa di Sant'Antonio in Torcicoda,la Cappella del Rosarioin Duomo; la chiesa di Riomagno;il Pio Istituto Campana;e ha scritto la prefazioneal libro «E' troppo tardi» delpoeta cavatore Lorenzo Tarabella.Opere per lo più stampatein bella calligrafia infantile. E ora che, dopo la scomparsadella sposa-collega seravezzinas'è ritirato al Campana,prosegue con una appetitosaministoria del Campana (perora: parte prima) e con un periodicod'informazione sulleattività che vi si svolgono.Persona attenta alle vicendepubbliche del paese e del Paese,non ho mai voluto parteggiareper nessuna delle correntipolitiche, conducendouna vita talmente riservatada meritare il titolo de «Il solitariodella Rocca di via Berti»,scrittore per il pubblico,ma anche maestro di generazionidi scolari, che lo ricordanocon affetto. Maestro nel verosenso della parola, che, dopoquella di padre, è la piùbella di quelle che un uomopuò dare a un altro uomo.Uno di quei maestri, che dasempre hanno forgiato la gioventù:non per nulla il prussianovincitore di NapoleoneIII, Moltke, affermò: «A Sedanhanno vinto i maestri».Cose del passato; oggi sembrache una psico-didattica americanizzantedi moda, faccia impallidire,se non addiritturascomparire, la figura del maestroelementare, non solo perchéin una classe di insegnantice ne'è più d'uno, nè perchégli scolari danno del tu all'insegnante(non è mancanza dirispetto, dato che si da del tuanche a Dio), ma perché glidanno anche dell'affar. Gesummaria Per tutti i suoi meriti io, sein Comune avessi voce in capitolo,proporrei per il M Legail conferimento della cittadinanzaonoraria (quella anagraficace l'ha da tempo). Auna condizione però: che lasmetta di dare dei «seravezzesi»a noi seravezzini. Lo soche per gli eruditi il primotermine è più giusto e per ilvolgo il secondo è più usuale(agli eruditi domando se è meglioanche corvaiesi-vallecchiesi-gallenesi),ma io non cisto e per ritorsione lo chiameròravennese. Caro maestro,accetterebbe la condizioneche le pongo?Mauro BarghettiChi ci proteggedai truffatori? Su un quotidiano, a marzo,ho letto l'Elogio dell'ingenuità,di Elena Paciotti, incui si parlava del fatto diprendere sul serio diritti e doveridi tutto ciò che noi diciamoe che ci viene detto. Miero trascritta il pezzo, perchéricalcava perfettamente ilmio modo di pensare. Dico«ricalcava», perché, oggi a novembre,sono costretta a cambiareidea. A distanza di ottomesi, alla veneranda età di 41anni, ho capito che ingenuitàe onestà sono sinonimo di imbecillagginee, per questo, devonoessere condannate. Ecco perché sono arrivataa pensarla così. Luglio 1996: muore mia madreed eredito un ristorante;al subentro nella licenza miviene richiesta la messa a normadi impianti e attrezzature.Comincio così i lavori e stipuloun mutuo bancario per pagarli. Novembre 1997: stipulo uncontratto di affitto di azienda. Dicembre 1998: ricevo l'ultimocanone di affitto. Aprile 1999: inizio le praticheper ottenere uno sfrattoper morosità. Novembre 1999: ad oggi i«signori», che stanno lì dentro,continuano a lavorare indisturbaticon la mia licenza,hanno fatto tutta la stagioneestiva senza pagare una lira,hanno cambiato l'automobile,stanno già pensando al menùdi Capodanno, mentre stamaniil pretore Ermellini, allaPretura di Viareggio, dopotre rinvii, ha dato loro ancoraun mese di tempo per saldareil debito; e intanto i mesi di affittonon riscossi si accumulanoe vai con altre citazioni (ealtri soldi per avvocato e bolli). Il suddetto pretore, allamia domanda, ingenua e retorica,quanto vuoi, «Che giustiziaè questa se tutela i disonesti?»,mi ha risposto che il giudiceè lui e che io non conoscola legge. Quando la banca metterà all'astala mia casa, perché nonsono riuscita a pagare le ratedel mutuo, sarà tutelata daquesta legge che io non conosco?E quando le ditte chehanno svolto i lavori chiederannoil mio fallimento, perchénon riesco a finire di pagarle,anche loro saranno tutelatedalla legge? Ma per mee per la mia famiglia, che percercare di far fronte ai debitie per pagare le spese delleudienze siamo quasi sul lastrico,quando verrà il nostroturno? Mio marito lavora onestamente12 mesi l'anno, main questo momento mandarenostra figlia maggiore al liceo(ultimo anno di scuola dell'obbligo)per noi è diventato unlusso; è giustizia questa? Perchédevono pagare le mie figlieper una «giustizia» che tutelai truffatori? Accidenti all'ingenuitàe all'onestà. Speroche le mie figlie, nonostanteil mio cattivo esempio, imparinole leggi in modo da poterlefacilmente aggirare e dormiretranquille la notte.S.S., proprietaria(forse ancora per poco)di un ristoranteMancano regoleper i cavalli Quanto occorso martedìscorso e riportato in cronacadi Viareggio mercoledì 17:«Auto travolge un cavallo imbizzarrito»non è un fatto soltantopuramente casuale. Facciocomunemente sport inquel tratto di pineta, ove è avvenutol'incidente, assieme atanti altri e posso tranquillamentetestimoniare che l'eserciziodell'attività ippica avvienesenza particolari regole econ pericolo di chi va a piedi. La pattuglia di vigilanza boschivadella Polizia municipale,da me interpellata più volte,ha sempre declinato ogniresponsabilità, rinviando alservizio di vigilanza dell'Enteparco competente per l'emanazionedi un regolamento. L'Ente parco, telefonicamenteinterpellato, ha dettoche l'emanazione «è imminente»(questo un anno fa circa).Intanto; speriamo beneAgostino Daria, ViareggioGrazie ai medicidella casa di cura I parenti di Giorgia Cervelli,attraverso questo giornale,desiderano ringraziare tuttoil personale della Casa di curaBarbantini, di via FossoGuidario, a Viareggio, perl'assistenza prestata alla lorocongiunta durante il lungo ricovero.In modo particolareringraziano il personale infermieristico,i volontari, le suoreed il medico curante dottorMario Urbano.I parenti di Giorgia Cervelli