Anche i due presidenti del Pisa meritano elogi per ciò che hanno fatto


PISA. Sono un giovane sportivopisano che segue da alcunianni ormai costantementele imprese calcistiche dellasquadra della nostra città e levicende societarie che le accompagano. Vorrei esprimere le mieperplessità e il mio disappuntosu un certo atteggiamentospesso ingeneroso e irriguardosoche l'ambiente della tifoseriapisana più «calda», inparticolare i gruppi della curvanord, ma anche, seppur velatamente,certo giornalismotelevisivo e della carta stampata,riserva nei confrontidell'attuale dirigenza neroazzurra,colpevole di aver ricevutoun'eredità pesante e scomoda,alla quale siamo peraltroancora tutti legati e in particolareovviamente alla figuradell'ex presidente del gloriosoPisa Sporting Club, RomeoAnconetani, la cui scomparsaha suscitato anche nelsottoscritto commozione ecordoglio. Ai due presidenti dell'attualesocietà, infatti, non vienemai riconosciuto con la dovutaconvinzione, semmai a voltesminuito, lo sforzo e la tenaciacon la quale hanno finoraperseguito e continuanocon successo, fino a questomomento, a perseguire, quelloche è il loro obiettivo principale:ricostruire e riportare,nel giro di pochi anni, il Pisaa giocare in categorie degnedel suo nome. Bisogna essere più riconoscentie meno polemici conquesta dirigenza, che senzaagitare proclami o prometteremiracoli, ma lavorandocon serietà e senso del realismo,ha saputo, fino a questomomento, dare soddisfazionialla esigentissima e difficilepiazza pisana, come la vittoriadi tre campionati nel girodi cinque anni, l'ultimo deiquali addirittura trionfale erisalire così dall'anonimatodel girone interregionale alprofessionismo della C1. Etroppo riduttivo inneggiare eacclamare sempre e solo l'allenatoreD'Arrigo e il direttoretecnico Botteghi, se poinon si elogia pubblicamentechi ha avuto l'intelligenza ela lungimiranza di compierela scelta felice di costruire,anche dopo alcuni errori, attornoa questi due validi personaggi,un gruppo unito emotivato che sta facendo benee invoglia il pubblico a recarsiallo stadio e a seguirecon passione le trasferte. Misembra giusto, in questo momentodi commemorazione diuna figura importante qual èquella di Romeo Anconetani,ma anche di un passato chefu, spendere comunque qualcheparola in più su chi sta gestendoun presente che continuaa regalare soddisfazionie momenti esaltanti.Francesco Biondi