Tutta Montecitorio in piedi L'omaggio a Nilde: è malata, lascia dopo 53 anni


ROMA. Dopo 53 anni Nilde Iotti lasciala Camera dei Deputati. Gravi motivi di salutenon le permettono più di interpretareil suo mandato con l'impegno e la passionedi sempre e per questo, con lo stile chel'ha sempre distinta, la «signora in rosso»ha chiesto alla Camera di approvare le suedimissioni. Invitando a risparmiarsi anchela prassi di cortesia di respingerle alprimo voto. L'assemblea di Montecitorio,controvoglia, ha accolto la richiesta all'unanimità,infrangendo una tradizione consolidata. Ma nel nome della compagnadi Togliatti, a Montecitoriosi è respirato un clima chenon si ricordava da tempo. La Iotti lascia infatti il Parlamentosalutata dall'omaggio ditutte le forze politiche, nessunaesclusa, fra il rispetto e lagratitudine dovuta ad una «madredella patria», ma soprattuttonel segno di quell'unità acui lei stessa ha invitato tuttinelle poche parole della sua letteradi dimissioni lette nell'auladi Montecitorio da LucianoViolante. «Lascio con rammaricodopo oltre 50 anni di lavoroil mio incarico di parlamentare.Mi auguro che lo spirito diunità per cui mi sono sempreimpegnata prevalga nei confrontidei pericoli che minaccianola vita nazionale. Vi ringrazioper la cortesia». Fra i tanti messaggi di stima,particolarmente affettuosoquello inviato da Ciampi.«Quando ho ricevuto la lettera- dice invece Violante - mi sonopermesso di accertare se fossepossibile soprassedere, riflettere.Ma l'onorevole Iotti, per unsenso dello Stato che tutti sappiamoquanto sia radicato eprofondo in lei, non riuscendoper motivi di salute a far partedella Camera in modo attivo,non ritiene giusto continuare arivestire il ruolo parlamentare».«Non ho nulla da aggiungere»,conclude il presidente dellaCamera. «Tutto quello chepotrei dire suonerebbe un po'retorico mentre so che l'onorevoleIotti è una donna molto rigorosa.Resta il rispetto per lasua vita, per i valori che ha difesocon tutta la sua attività politicae parlamentare, ed il rispettoper una donna che hachiesto di lasciare questa assemblea». Le parole del presidente dellaCamera sono state salutatedall'applauso di tutti deputatipresenti, in piedi. E poi il dibattito,un lungo, a tratti commossoomaggio. «Non posso nonprovare orgoglio - dice Veltroni- per il fatto che una personalitàcome te continua ad essereuna prestigiosa dirigente delpartito». «Una persona che si èfatta stimare da tutti, anchedalla mia parte politica - ha dettoGiovanni Pace per An - peril suo alto senso istituzionale».Il capogruppo di Forza Italia,Beppe Pisanu, ha voluto sottolinearel'assoluta imparzialitàdella Iotti presidente della Camera.«Nei momenti di maggioreturbolenza e di maggior contrasto,i richiami e i rimbrottipiù severi si rivolgevano immancabilmentealla sua partepolitica». Un modo, aggiungePisanu, anche per dimostrare«l'amore esigente che nutrivaper i propri compagni di lotta».

Andrea Palombi