Il Genoa è disperato: serve un Empoli cinico Gli azzurri, finalmente in serie positiva, sono comunque caricatissimi e a questo punto, con i rossoblù così a terra, l'impresa diventa possibile


EMPOLI. Per gli azzurri ecco il primo esame di maturità: la trasferta contro il Genoa. Una partita ad alto rischio: una vittoria lancierebbe l'Empoli in orbita, una sconfitta potrebbe azzerare tutti i progressi fatti dopo la roboante batosta di Vicenza. Comunque, vale la pena provarci. Vale le pena provare a vincere. Fuori il carattere. Il Genoa è in crisi. Sotto tutti i punti di vista. La società è alle prese con numerosi problemi, Delio Rossi è all'ultima spiaggia, la squadra è al terz'ultimo posto della classifica, gran parte della tifoseria contesterà Francioso e soci. Insomma, perggi di così... Domanda: l'Empoli ha gli attributi per non guardare in faccia nessuno, fare la sua partita, ringraziare gli avversari e intascarsi i tre punti? Risposta: dopo la vittoria con il Treviso sì. Affermazione forte, ma bastava assistere agli allenamenti di questa settimana per capire che lo spogliatoio ha ritrovato l'armonia dei bei tempi. Un clima disteso, sereno e un gruppo che ha lavorato con tanto entusiasmo. Qualcuno che segue la squadra tutti i giorni e da molti hanno ha detto: «era dai tempi di Spalletti che non c'era questa armonia tra i giocatori e l'allenatore». Buon segno. Insomma, ci sono tutti i presupposti per uscire da Genova a testa alta. Anche un pareggio andrebbe benissimo. L'importante è non perdere. Perchè non sarebbe una sconfitta qualunque. E' il momento di tirare fuori il carattere e allungare il più possibile la striscia di risultati positivi. L'appello di Scerni. Il Genoa sta attraversando uno dei periodi più «neri» della sua storia. E così, ieri, il presidente rossoblù Gianni Scerni ha convocato a sorpresa una conferenza stampa per fare il punto della situazione. Il presidente ha invitato tutto l'ambiente a concentrarsi sulla delicata sfida di questa sera, ha smentito la trattativa per la vendita del Genoa, e ha ammesso che ci sono stati dei contatti con persone interessate all'acquisto della società. «Sono preoccupato - ha detto Scerni - perchè distrazioni e disattenzioni possono aggravare la situazione di classifica e aggiungere problemi a problemi». La tifoseria genoana ha annunciato una contestazione: i supporters rossoblù vogliono lasciare deserto un intero settore della Gradinata nord e riempire gli spalti di striscioni di protesta. La formazione. Gustinetti deciderà l'undici da spedire in campo solo all'ultimo momento. Il problema () è l'abbondanza. Molte scelte, infatti, dipenderanno da come giocherà il Genoa (se con tre o due punte, per esempio). La difesa dovrebbe essere composta da Belleri, Bianconi, Fusco e Mignami in difesa. Fuori Baldini. A centrocampo spazio a Pinciarelli, Allegretti, Pane e Alfieri. Era venuta fuori la possibilità di vedere in campo Fabio Cribari. Ma lo stesso Gustinetti ha escluso questa ipotesi. Pinciarelli si recupera solo facendolo giocare ed è l'unico che può permettere di far giostrare Cappellini da mezzapunta con due attaccanti davanti. In attacco la coppia Saudati-Cappellini. Se Delio Rossi opterà per le due punte non è detto che Gustinetti scelga una mediana a cinque, con l'innesto di Giampieretti.

Mario Moscadelli