Sport in lutto, è morto Giovanni Tavoletti Il portierone protagonista di grandi gesta negli anni Trenta


VIAREGGIO. Giovanni Tavoletti se ne è andatomartedì notte all'età di 84 anni, cheavrebbe compiuto il 6 novembre, dopo unalunga malattia. Lascia i figli Francesco e Concetta(la moglie Adele era morta un mese fa),la sorella gemella Teresa e 4 nipoti. I funeralistamani alle 10,30 nella chiesa del cimitero. Con Tavoletti se ne va forseil miglior portiere dellascuola viareggina che neglianni '30 aveva espresso talenticome Palonti e Agostini. Nato a Viareggio da famigliadi origini di San Benedettodel Tronto, inizia a giocarenelle giovanili del Viareggio,per poi passare alla Lucchese,dove gioca un «mostro»del ruolo come Aldo Olivieri,e nella quale fa il suo esordiopoco più che ventenne. Di staturamedia ma dotato di grandidoti tecniche entra subitonel cuore degli sportivi rossoneriche lo preferiscono addiritturaal portiere campionedel mondo. Nel 1940 passa adifendere la porta del Genoa,da titolare, nonostante la presenzain rossòblù di un altrogrande del ruolo: Ceresoli. Come tutti gli atleti dellasua generazione si vede limitarela carriera dal secondoconflitto mondiale, ma nel1944 ha la soddisfazione divincere l'ormai famoso scudetto- che non è riportato dall'albod'oro - con i Vigili delFuoco di La Spezia assieme aTori, Viani e Angelini. Nel dopoguerra torna a difenderei colori del Viareggiocon Marcello Taccola, VinicioViani, Porretta, Bertolucci,Bertuccelli, Sodini con ilquale guadagna la promozionein B e con i bianconeri inpratica conclude la carriera.Uomo pacifico e di grande altruismonon amava troppo leluci della ribalta come confermanoEugenio Porretta edEgiziano Bertolucci suoi excompagni di squadra. «Un bravo ragazzo - ricordaPorretta - di poche parole mache sapeva guidare la difesacome pochi». Sulla stessa lunghezzad'onda Bertolucci: «Sapevafarsi apprezzare perchèvoleva bene agli altri, nonera uno spaccone ma per merimane il milgior portiere disempre del Viareggio».Parole alle quali fanno ecoquelle del nipote Luca che comeil nonno paterno ha giocatonella Lucchese e nel Viareggio:«Nonostante avessetante conoscenze non cercòmai di agevolare la mia carriera.Anzi quando mi venivaa vedere si metteva in disparteper non farsi troppo notaredagli addetti ai lavori». L'unica eccezione alla suaregola il Tavoletti portiere sela concesse durante un Milan-Lucchesedel campionato39/40. Il Milan usufruisce diuna punizone dal limite dellaquale si incarica Boffi, attaccantedal tiro che dicevano`schiodasse i pali'. Tavolettirinuncia alla barriera e conun gran balzo neutralizza laconclusione diretta sotto l'incrociodei pali. Il pubblico diSan Siro apprezzò il gesto tantoda tributargli un lungo applauso.Per ricordarlo domenicaa Castelnuovo il Viareggiogiocherà con il lutto albraccio. (massimo guidi)