Donata all'università la collezione mineralogica «Cerpelli» Lunedì la cerimonia al rettorato: un arricchimento per il patrimonio scientifico


PISA. Lunedì alle 11.30 avrà luogo nellaSala dei Mappamondi del rettorato unacerimonia pubblica per la donazione dellacollezione mineralogica «Cerpelli» daparte della Sai-assicurazioni; un'iniziativache contribuisce ad arricchire il patrimonioscientifico della nostra universitàe consolida un rapporto di collaborazioneormai ventennale sul piano della promozionedella cultura e della ricerca. La collezioneprende il nome dal senatore ing.Attilio Cerpelli che negli anni venti gestìun'impresa mineraria sulle Alpi Apuane.Oggi questo genere di attività è del tuttocessata nella nostra regione, ma allorasulle Apuane, come in altri luoghi dellaTocana, venivano coltivati numerosi giacimentidi ferro, rame, zinco, mercurioed antimonio ora esauriti. L'ing. Cerpelli, fra il 1918 e il 1929, ebbela sensibilità di conservare alcuni campionidel minerale estratto nelle sue concessioni.Di particolare interesse, per bellezzae rarità, sono i campioni provenientidalla miniera del Bottino, un piccologiacimento di galena argentifera situatonel territorio del Comune di Stazzema(Lucca), che già in epoca medicea fu laprincipale fonte di piombo e argento delGranducato. La miniera del Bottino riveste un'eccezionaleimportanza per la storia dell'attivitàmineraria ed industriale italiana perle scienze della terra e più in particolareper la mineralogia. I maggiori museiscientifici d'Europa posseggono campioniprovenienti da questa miniera dovenel 1852 fu rinvenuta una nuova specie,la meneghinite, così chiamata in onoredel geologo e mineralista toscano GiuseppeMeneghini. In questa stessa minieranel 1992 è stata trovata una seconda speciemineralogica nuova che è stata battezzatacon il nome di bottinoite. La collezione Cerpelli è costituita da oltrecento campioni, alcuni dei quali delpeso di oltre mezzo quintale. Di particolarebellezza l'esemplare più grande chepresenta cristalli di sfalerite e calcopiritedi dimensioni più che centimetriche associatia cristalli aciculari sottilissimi diboulangerite, un raro solfosale di piomboe antimonio, presente in numerosi altricampioni della collezione. Le specie piùrappresentate nella collezione acquistatasono, oltre ai citati minerali, la galena, lapirrotina, la tetraedrite, il quarzo, la calcitee la dolomite. La donazione della collezioneacquistata dalla Sai riveste quindiuna particolare importanza tanto per ilnostro ateneo, quanto per la comunitàscientifica tutta. La manifestazione dellaconsegna sarà introdotta dal saluto delrettore, prof. Luciano Modica. Seguirannogli interventi del dottor Carlo Ciani, vicepresidentee amministratore delegatodella Sai - società assicuratrice industriale,del prof. Paolo Orlandi, associato dimineralogia sistematica, e del dottor GuglielmoMalchiodi, soprintendente allegallerie e musei per il nostro comprensorio.