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Aiuti al Kosovo: la risposta del presidente della Croce Rossa di Pisa ?Abbiamo tardato a ritirare le offerte perch? la somma raccolta era irrisoria?


PISA. Sulla vicenda delleofferte per il Kosovo che laCroce Rossa Italiana nonavrebbe ritirato dai due appositicontenitori per la raccoltapredisposti al museo diSan Matteo ed alla Certosadi Calci, risponde direttamenteAntonio Cerrai, presidentedella Cri di Pisa. ?L'iniziativain questione ? locale,peraltro di alto valore morale,proposta dalla Soprintendenzadi Pisa in occasionedella Settimana dei Beni Culturali,a supporto di altre iniziativedella Croce Rossa finalizzatealla raccolta di contributiin denaro e generi diprima necessit? da destinareall'emergenza per i profughidel Kosovo. Sono ormai 15anni che la Croce Rossa haabbandonato l'organizzazionedelle questue perch? nonremunerative e perch? ? ormaiprassi che i cittadini utilizzinoper le offerte direttamenticonti correnti, ma allarichiesta della Soprintendenzanon potevamo comunqueraffreddare il proposito diuna idea benefica. Il comitatoprovinciale ha quindi posizionatodue contenitori perle offerte, opportunamente sigillati,presso il museo diSan Matteo e presso la Certosa?. ?Al termine della Settimanadei Beni Culturali - prosegueCerrai - un incaricatodella Croce Rossa si ? recatoper il ritiro dei contenitoriconstatando dalla feritoia diimmissione delle offerte cheil contenuto era veramenteirrisorio. Dunque previa autorizzazionedel comitato halasciato i due contenitori finoalla fine dell'estate considerandoche l'emergenza Kosovoaveva una previsionestimata di oltre un anno. Aduna insistente richiesta telefonicadell'addetta alla Certosaavvenuta nella settimanadi Ferragosto, presupponendoche la disposizione fossestata impartita dalla Soprintendenza,abbiamo provvedutoa ritirare i contenitori. L'esitodella raccolta ? statocomplessivamente di 241milalire delle quali la maggiorparte raccolte presso il museodi San Matteo?. ?Questi soldi - sottolineaancora il presidente provincialedella Croce Rossa - cometutti gli altri contributiraccolti per le emergenze nazionalied internazionali,vengono versati sul contocorrente postale 300004 intestatoalla Croce Rossa Italianacomitato centrale di Romaed andranno a sommarsiagli altri contributi. La CroceRossa Italiana ? stata presentein Kosovo sin dai primigiorni del conflitto. In particolareil comitato di Pisa hasostenuto e gestito direttamentemolte iniziative umanitarie?. ?Con tutto questo - concludeCerrai - un ritardo ? purepossibile, ma il prolungamentodel ritiro dei due contenitoriera programmato neltentativo di ottenere maggioricontributi?. Ed a proposito di emergenzeinternazionali la CroceRossa Italiana si ? subito attivatacon la consorella MezzaLuna Rossa turca inviandopersonale, mezzi, aiuti umanitarialle popolazioni vittimedel terremoto. Il contocorrente postale n. 300004con causale ?pro emergenzaterremoto in Turchia? intestatoalla Croce Rossa, comitatocentrale di Roma, ? a disposizioneper chiunque volessefare delle offerte.