Le grandi speranze di Francesca Doveri Il salto in alto potrebbe avere una nuova Simeoni nata in Valdera


CAPANNOLI. La nuova stella dell'Atletica Pontedera sichiama Francesca Doveri, campionessa italiana di saltoin alto, categoria Allieve (nate 1982 e 1983). Francesca,che compirà 17 anni a dicembre, vive a Capannoli ma aPontedera si allena (allo stadio Comunale) e frequenta illiceo classico (se la cava benissimo). L'abbiamo incontrataprima di un allenamento. Il suo «viaggio» nell'atleticaleggera ha portato la Doveri avittorie importanti e a un personale(m. 1,79) eccezionaleper la categoria. Francesca, come e quandohai iniziato)? «Ho cominciato a 13 anni, allemedie, quando partecipai aiGiochi della gioventù nel saltoin alto. Vidi che mi piaceva, cosìdecisi di iniziare l'attivitàagonistica». Chi per primo s'è accortodelle tue potenzialità nel saltoin alto? «Il mio professore di educazionefisica alle medie, PieroAmidei, che ancora oggi mi segueda vicino, ha creduto perprimo in me, spingendomi primaalle gare con la scuola, poiagli allenamenti». Quali gli insegnamentipiù importanti che hai ricevutoda Amidei? «Da lui ho imparato ad allenarmicon serietà e costanza: illavoro paga sempre; ho imparatoche per vincere servononon solo le gambe e la condizionefisica ma anche la testa e laconcentrazione giusta; ma soprattuttoho capito che tuttociò è possibile solo se lo si facon passione». Nelle prime gare hai accusatoemozione o inesperienzaoppure sono state vittorieda subito? «Non sono state vittorie findall'inizio, ma senza dare la«colpa» dell'emozione che sì,c'era, ma sono sempre riuscitaa controllare. Diciamo che neiprimi tempi trovavo semprequalcuna che saltava più altodi me». Qual è stata la vittoria chericordi più volentieri? «Forse quella ai campionatiitaliani Allievi lo scorso annoa Caorle». Dovessimo fare un bilancio:sono stati più i sacrificio le soddisfazioni? «Certamente più le soddisfazioni,anche perché di sacrificiin fondo non mi sembra di farnetantissimi». «Da grande», ti piacerebbefare la campionessa di atletica?In altre parole, confermandotinegli anni a questilivelli saresti pronta a dedicarticia tempo pieno? «Se le vittorie continuasseroprobabilmente mi darebberoancor più entusiasmo spingendomiad allenarmi con intensitàmaggiore. E la mia speranza». Quali sono gli appuntamentiin questo finale di stagioneche attendi maggiormente? «Mi sto preparando per unquadrangolare di prove multiplein Germania dove avrò l'occasionedi confrontarmi conmolte atlete junior. A fine settembre,a Bergamo, ci sono itricolori allievi dove spero di riconfermarmi».

Tommaso Giani