D'Alema: ?Belgradonon ? l'Iraq?di Bijan Zarmandili ROMA. Conclusa la fase delbastone, l'Occidente passaora a quella della carota e benedicela pacifica ricomposizionedei Balcani, celebrandoa Sarajevo un vertice sul Pattodi stabilit? per la regione.Hanno partecipato i veri e ivirtuali vincitori, ma non ivinti: c'erano Cilinton, Chirac,D'Alema, Schroeder,Blair e il premier russo Stepashininsieme a una quarantinadi capi di Stato e di governo,ma non Milosevic. La ricostruzione parte daBari _ ?Confermiamo il nostroimpegno a superare letragedie che hanno afflittol'Europa sud-orientale in questodecennio?, recita il comunicatofinale del summit, chein undici punti ha indicato ilfuturo dei Balcani. L'impegnooccidentale in questa regionevuol dire principalmenteun ?Piano Marshall?, chepoggia innanzitutto sulle spalledella finanza europea chedovr? spendere oltre 50 milamiliardi di lire (6 mila solo inKosovo) nei prossimi cinqueanni. E la prima conferenzasulla ricostruzione si terr? aBari, probabilmente a settembree ottobre, con un ruolo diprimo piano per l'Italia. Il governoha gi? messo in piediuna ?Task force? per affrontarel'emergenza, affidando aFranco Bernab? la sua direzione.Ma l'impegno occidentalesignifica solenni promesseper la stabilit? della regione,per il rispetto delle sovranit?nazionali e per quello deidiritti di ciascun balcanico.Il male serbo _ Ancora ieriBill Clinton ha insistito sulconcetto che non si pu? sostenereun regime, quello di Milosevic,che mantiene il poteresfruttando ?le differenzeetniche, minaccinado i paesivicini e alimentando la corruzione?.Gli Stati Uniti condizionanoquindi gli aiuti ai serbialla loro capacit? di far fuoriil dittatore, cedendo tuttaviaalle pressioni degli europeiche hanno insistito di nonbloccare nel frattempo gli interventi?umanitari? a favoredei serbi. Il paladino dei serbi? stato ancora il russo Stepashin:?Bisogna evitare una catastrofeumanitaria in Serbiache coinvolge 10 milioni dipersone?. Le colpe di Milosevicnon devono ricadere sull'interapopolazione serba haribadito Massimo D'Alema:?Nessuno ha intenzione diconsiderare la Serbia comeuna sorta di Iraq di Saddam:? una cosa che non possiamopermettere?, ha detto il presidentedel Consiglio italiano,offrendo un compromesso accettabileanche per Washington,secondo cui Belgrado ricever??solo aiuti umanitarifino a quando non si doter?di un governo democratico?.Al vertice di ieri era presenteinfatti l'ex governatore dellaBanca centrale jugoslavo DragoslavAvramovic, l'uomoche potr? sostituire Milosevice che Lamberto Dini definisceil ?Ciampi jugoslavo?,mentre a Belgrado il regimedefiniva ironicamente il summitdi Sarajevo, il ?Patto di instabilit??.Le minacce della criminalit?_ Un altro serio ostacolo allaricostruzione dei Balcani ? lacriminalit? organizzata suscala regionale, con particolariagganci con le mafie internazionali,in particolare quellaitaliana. E' stato ancoraD'Alema a mettere in guardiagli occidentali dai rischi checorrono: ?Se la criminalit?metter? le mani sulla ricostruzione,tutto fallir??, haavvertito il premier italiano.La criminalit? organizzata inquesta regione, ha ricordatoD'Alema, ? ?potente ed ? fondatasui traffici di armi, didroga, di persone che durantei vari conflitti ha messo radicinei Balcani e noi dobbiamounire le forze per sradicarla?.