ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Un ?parcheggio? per 420mila veicoli Trend ascensionale per il traffico delle auto nuove e Livorno supera alla grande la concorrenza


LIVORNO. Sono state 417.080 le macchine(nuove) movimentate nel porto di Livornolo scorso anno. E' la somma _ secondo i datielaborati dal Gruppo Compagnia portualedi via San Giovanni _ dei veicoli sbarcatinel Terminal Leonardo Da Vinci, nel TerminalLivorno Est e nella Zona 1. Rispetto aidue anni precedenti _ il 1996 (247mila veicoli)e il 1997 (380mila veicoli) _ la crescita ?stata vertiginosa. E il trend ? in ascesa. Nelprimo quadrimestre di quest'anno, infatti,le auto movimentate sono state 144.963. Leproiezioni, quindi, danno una probabile crescitapari ad almeno 20mila unit?. E' un traffico, quello delle auto,che affonda le sue radici neglianni Sessanta. Era un buontraffico, fiutarono i vertici di alloradella Compagnia portuali,ma forse neppure in via SanGiovanni pensavano _ trent'annifa _ che avrebbe avutonegli anni lo sviluppo che poic'? stato. Livorno ?batte? allagrande tanti altri porti dove iveicoli nuovi sono ?merce?consueta sulle banchine. Il distacco,ad esempio, dalle cifreregistrate a Savona e Trieste ?nell'ordine di almeno duecentomilamila vetture. Con saldopositivo per il nostro scalo. Sono numerosi gli operatoriportuali livornesi che lavoranonel settore delle auto, chearrivano nel nostro scalo conle grandi car-carrier (traghettispecializzati) o con i ro-ro, comead esempio quelli di Grimaldiche arrivano principalmentedal Sudamerica. Ma ?solo uno dei tanti possibiliesempi. Sulle auto la Compagniaportuale ha costruitogran parte del proprio lavoro,grazie anche alla possibilit? difare riferimento a terminal ?dedicati?che la Compagnia stessagestisce da anni. Ma per leauto il bisogno di spazi ? crescente:si continua a guardareall'area del Faldo Lavandonenel Comune di Collesalvetti (vi? un progetto ideato da Compagniaportuale e Fratelli Elia),ma anche ai piazzali dell'Interportodi Guasticce alcuni deiquali, entro pochi mesi, sarannoagibili (si stanno proprio inquesto periodo concludendo alcunicontratti con imprenditoriprivati). TERMINAL DA VINCI. Salvogli sbarchi alla Calata AltoFondale (che da molto sporadici,negli ultimi mesi si sono fattipi? frequenti), il terminalprincipale ? il Leonardo DaVinci, sotto il silos ex Casillo,di fronte alla Sintermar. ?Davent'anni questo terminal ?specializzato nei veicoli?, haspiegato Enzo Raugei, consiglieredel Gruppo Compagniaportuale di cui ? presidente RobertoPiccini. Un bel record,per un terminal ampio che pu?contare su oltre 105mila metriquadrati di piazzali. La nave,quando arriva a banchina, vaad ormeggiare ad un appositodente e da l?, avanti e indietro,il personale sbarca le vettureche vengono posizionate nelpiazzale secondo schemi preordinati,tali da consentirne unaagevole rimozione per il prosieguodel viaggio. Il Terminal Da Vinci (responsabileLuigi Macera) ? uno deiprimi che si incontra imboccando,sotto Ponte Genova (dall'altodel quale si dominano ipiazzali periportuali saturi divetture che vengono poi caricatesulle bisarche per raggiungerela rete di vendita), la stradaper Calambrone - Tirrenia. Eandando avanti, verso il LitoralePisano, seguendo i cartelliche costringono a qualche piccolagimkana fra gli svincolidella strada di grande comunicazioneFi-Pi-Li (Porto), si raggiungeun'altra area della Compagniadedicata alle macchine,ma non solo alle auto come vedremofra poco. LA PADULETTA. E' il TerminalPaduletta (responsabileMarco Cioni), dove si trovanoanche magazzini (otto) da 2.500metri quadrati ciascuno (costruitidalla Compagnia portualeche ha il terreno in affittodalla Spil) dove vengono stivatemerci di groupage di containere collettame, prevalentementecellulosa. Paduletta, equindi il terminale ferroviariodi Livorno Est, con le grandiaree che si snodano fra la SpondaEst della Darsena Toscanae quelle della Darsena 1 - VarcoGalvani. Avanti, avanti... finoall'area del Mediterraneo, aridosso della Calata Tripoli. Sesi considera il totale delle areesi raggiunge quota 350mila metriquadrati disponibili, di cuicirca 220mila appannaggio delMediterraneo. E in un giorno di giugno, sottoil sole, la vastissima area Paduletta- Mediterraneo si ? mostratasatura di vetture di variotipo, dalle utilitarie ai furgoni,dai fuoristrada ai pick-up.Un colpo d'occhio, dall'alto diuna vecchio carro ponte in disuso,dL 9mila veicoli di tutti icolori. Anche qui in Paduletta- Mediterraneo, come al TerminalDa Vinci, lo sbarco allebanchine della Darsena 1 e ilsuccessivo posizionamento devonoseguire schemi ben precisi:altrimenti la vettura andrebbea ?perdersi? e il suo viaggiopotrebbe proseguire solamentefra mille difficolt?. IL VIAGGIO TERRESTRE.Ma vediamo di seguire una vetturanuova dal momento in cuila nave su cui ? stata imbarcataarriva a banchina, in Darsena1. Si apre il portellone e iveicoli cominciano ad essereportati a terra. Il programmadi lavoro prevede il posizionamentoin piazzale secondo determinatecoordinate, che associanoil concessionario (a cui ilveicolo ? destinato) con la posizione. ?Le macchine se ne vannovia con il treno o con le bisarche?,ha spiegato Marco Cioni.E nell'area Paduletta - Mediterraneoil terminal Fs di LivornoEst permette appunto il caricodelle vetture nuove sui convogliin partenza. 110 COLONNE DI CARICO.La partenza dal terminal, chedi fatto avvia la seconda partedel ?viaggio? dei veicoli versola destinazione terrestre (ilconcessionario e quindi l'automobilistache ha firmato il contrattodi acquisto) prevede ilprelevamento della vettura dalpiazzale e il posizionamento incolonna presso la fila di caricodentro l'enclave. Sono possibili,contemporaneamente, 110colonne di carico e quindi losmaltimento delle vetture insosta pu? avvenire a ritmi consistenti.Solitamente il fermoauto in piazzale ha una mediadi 48 ore per i mezzi prodottidalla Ford in Spagna, mentrele Nissan sostano mediamenteuna settimana, le Fiat brasiliane(perlopi? Fiorino e Palio)dai sette ai dieci giorni. UTILITARIE & SUPERLUSSO.Ma quali sono i marchi dellevetture pi? ?gettonati? perla movimentazione nel nostroporto? Bisogna ritornare ai datistatistici elaborati dal GruppoCompagnia portuale. Vediamo,ad esempio, lo scorso anno:quasi 100mila sono state levetture Ford, oltre 70mila quelleprodotte dalla General Motors,quasi 50mila le Nissan, oltre32mila le Fiat, oltre 25milale Honda, poco meno di 25milale Toyota, 20mila le Daewoo, seguitepoi da contingenti di pochemigliaia di ?pezzi? di Maruti,Renault, Volkswagen, Subaru.Vetture utilitarie e di classeelevata, con qualche furgone,fuoristrada e pick-up. Maanche vetture superlusso: nel1998, ad esempio, sono statesbarcate 989 Jaguar, senza dimenticareanche la partenzavia mare, per destinazioni oltreoceano,di qualche Ferrari edi qualche ?duetto? Alfa Romeo.Insomma, tanti sbarchidi vetture prodotte fuori dall'Italiae fuori dall'Europa, maanche qualche imbarco di ?madein Italy?. DA DOVE ARRIVANO? Laprovenienza, dicevamo. Qualchecenno lo abbiamo fatto sopra,facendo in particolare riferimentoalla Spagna. Ma bisognaaggiungere, ad esempio, leOpel fabbricate in Argentina emolte vetture prodotte neglistabilimenti dei colossi mondialidell'auto in Inghilterra,Portogallo, Belgio. Dall'Oriente,come abbiamo visto, arrivanomolti veicoli: se si prende ariferimento la statistica del 1 quadrimestre di quest'anno vedremoche dal Giappone sonoarrivate oltre 21mila vetture,6mila dalla Corea, 2500 dall'Indiae poco meno di 300 dallaThailandia.di Elisabetta Arrighi