Il centrosinistra rintuzza l'attacco del Polo L'affermazione di Scheggi consente di mantenere il governo della Provincia


GROSSETO. Brindisi e fortistrette di mano, grida di soddisfazione,applausi hanno salutatola vittoria di Lio Scheggial primo turno nella corsaper la presidenza della provincia.Una vittoria che si èandata definendo fin dai primiscrutini. Verso le 17 alquartier generale di Scheggihanno cominciato a crederci. Nelle stanze di una ex agenziaimmobiliare in via Ximenestrasformata in centro operativodel centrosinistra, adue passi dalla storica sededel Pci-Pds ora in via di esseretrasformata in appartamenti,i computer hanno sfornatodati «buoni» da subito.Scheggi è arrivato verso le16,15: «Siamo sul 46-47% _gli ha riferito Anna Guidoni_ E' buono, sono quasi tuttesezioni di Grosseto». «Calma_ ha risposto Scheggi _ lospoglio è bene avviato, ma èpresto per lasciarsi andare». Scheggi è uscito, mentre idati positivi arrivavano a gettocontinuo. E' stato via piùdi un'ora. «Monterotondo è al79%» dice qualcuno soddisfatto.«Ai tempi del vecchio Pciera all'80» gli fa eco un altroper scaramanzia. Poi il datodi Grosseto città apre la portaalla certezza. In testa certo,ma arriveremo oltre la sogliadel 50? Ci si chiedeva. Sono idati di Manciano e di Follonica,e sopratutto quelli di Roccalbegna,Argentario ed Orbetello,arrivati prima delle 18,ad aprire la strada della certezza.Alle sei siamo al 51,5%e cominciano le congratulazioni.Scheggi inizia a crederciche sono le 18,30. Le stanzedella ex immobiliare si riempono,mentre fuori si formauna piccola folla. Politici, cittadini,sostenitori. Alle 19,05è Luciano Giorgi a sentenziare:«E' fatta, siamo sopra al54%». Maurizio Andreini vienea far festa, ci sono segretaridei partirti della coalizione.Sorrisi, strette di mano,abbracci. E' la vittoria.