LA PAROLA AI LETTORI


Musei, intempestivaquella comunicazione Si apprende che i musei civicidi villa Paolina organizzanotre corsi di aggiornamento indiversi settori di studio, per insegnantidelle scuole elementari,medie inferiori e superioriper l'anno scolastico 1999-2000e che i docenti interessati potrannopartecipare, facendo domandaentro il 5 giugno. Contattatoil competente ufficiodel Provveditorato agli studi,mi preme precisare che a tuttoggile proposte relative ai corsidi aggiornamento per insegnantipresentate dall'assessoratoalla cultura del comune diViareggio al Provveditoratoagli studi di Lucca, secondoquanto previsto dalla circolare309 del 2 luglio 1996 «Trasmissionedirettiva n. 305 del 1 luglio1996» entro il 31 marzo,non sono state ancora approvatee l'iter delle pratiche è tuttorain corso. Trovo poco cortesenei confronti del Provveditoratoe degli insegnanti che hannogià ricevuto la comunicazioneed inopportuno per questo assessoratodiffondere notizie,che diano per definiti esiti dipratiche tuttora in fase istruttoria.Altrettanto inopportunol'invito a presentare domandaentro un termine, tra l'altro eccessivamenteantecedente all'eventualeinizio dei lavori.Pier Nello Martellidirigente ufficio culturacomune di ViareggioServe uno stoptra via Verdi e Pucci Segnaliamo la richiestaavanzata al sindaco per avereuna segnaletica di stop, tra l'incrociodi via G. Verdi e via A.Pucci. A seguito dei numerosie quasi giornalieri incidentitra autoveicoli, che avvengonoall'incrocio tra via G. Verdi eVia Pucci; la quasi la totalitàdegli autoveicoli e ciclomotori,percorrendo via Pucci a sensounico di marcia, non si avvedonoche via Verdi, anch'essa asenso unico, ha la precedenzasu chi transita in via Pucci.Premettendo che chi provieneda destra (Via Pucci), è ormaiin fase lanciata perché provienecomunemente da Via Mazzini,e trova la precedenza a chiproviene da Via Verdi, aumentanotevolmente la velocità. Iltutto si trasforma il più dellevolte in un mancato incidente,ma talvolta gli urti sono inevitabilie se si controlla dai verbalidei vigili urbani il contotorna sicuramente. Non più tardi di ieri l'altro,si sono verificati due incidentinello stesso giorno e noi residenti,percorrendo la Via Verdi,ci troviamo costretti a rallentareper evitare incidenti. Noi residenti nel tratto diVia Verdi e Via Pucci, sollecitiamocon forza almeno una segnaleticadi «stop» all'incrociodi Via Verdi e Via Pucci, ondeevitare numerosi incidenti; vistoanche l'avvicinarsi dellastagione estiva col conseguenteaumento del traffico di forestieri,forse non molto praticidi precedenze nel nostro Comune.I cittadini di via Verdiangolo via Pucci, ViareggioE Retignano renderàomaggio a Fanfani Lungo gli antichi sentieri,per selve e boschi e per le cavedelle pietre ornamentali diMont'Alto e della valle di Volegno.Quei sentieri, che partendoda Retignano raggiungonoVolegno e che spesso si allaccianoa quelli del rimboschimentoe delle cave (sentierisconosciuti alla maggioranzadelle giovani generazioni) sonooggi in parte ripuliti, graziealla Comunità montana ed all'impegnodi alcuni abitanti diRetignano; tanto che con mezzamattinata di cammino è possibiletrasferirsi da una all'altralocalità. Proprio sopra Retignano,fra il monte Castello eMont'Alto, insediò 50 anni faun cantiere di rimboschimento;uno dei tanti voluti dall'alloraministro del lavoro onorevoleAmintore Fanfani, al qualelo stesso fece visita l'otto dimarzo del 1949, come ricordauna targa di marmo posta nelmezzo del rimboschimento.Per ricordare quei tempi e l'uomopolitico (tutt'ora vivente) siè formato a Retignano un comitato,che entro la fine di giugno-primi di luglio gli renderàomaggio presso la targa, raggiungibileda Retignano attraversola località di SanatoioProssaia la Lezza, dove vi è lamarginetta dei cavatori, perpoi proseguire sulla sinistra finoalla targa; da qui si prosegueper il Castello, giù a Piandi Scala fino a Retignano. Questopercorso richiede un massimodi due ore di cammino, andandopiano e fermandosi suicolli (vere terrazze panoramiche),dove lo sguardo spazziadalla marina lungo tutta la vallefino al Matanna. Continuandoil percorso verso Volegno siincontrano il Canal Secco equello del Rio, dove è la sorgenteche alimenta l'acquedotto diRetignano. Poco più avanti, inlocalità Canalettora, si trovauna casa diroccata e poco avantila via di lizza delle cave diMont'Alto, da cui si estraeva ilBardiglio fiorito; cave che cessaronol'attività verso il 1960,per la mancanza di mercato diquella pietra e soprattutto perla mancanza di una strada diarroccamento. Sia la via di lizzache le cave sono oggi invaseda piante di scepi; eppure conmodica spesa ed il consensodella ditta Henraux proprietariadi quella zona potrebberoessere ripulite e rese visibili comeun museo all'aperto, tenendopresente il fatto che in quellazona, ci sono spontanee quasitutte le piante officinali delMediterraneo: si trovano in abbondanza(ruta, timo, camugero,asparaci, vinacciolo) ed altreancora. Continuando versoVolegno il sentiero è transitabilefacilmente fino ai ravaneti;qui il vecchio sentiero che passavaproprio sul muro di cinta,eretto per fermare gli scarichi,è ormai impraticabile, per cuiper proseguire bisogna passaresul sentiero tracciato dalWwf il giorno di pasquetta. Ilsentiero sale per un tratto lungoil ravaneto per poi scenderesulla piccola cava del Sol dell'Aiola,da cui si accede allavallea di Volegno; da qui sipuò raggiunger il paese, passandoin Fontana d'Onica allacava degli Ulivi, oppure salirelungo il monte fino alle cavedette dei Pisani, da cui siestraeva la breccia Fior di pesco.Seguendo questo sentierosi raggiunge una piccola foce,da dove si può proseguire perle Solette, oppure prendere lapanoramica criniera fino al Castelloe giù fino a Retignano. Con la speranza che vogliatepubblicare questo scritto.Angelo VeronaVia Zara e lo sconciodella sosta dei camper Siamo un gruppo di villeggiantiche in estate veniamo aViareggio per trascorrere lenostre vacanze in «santa pace»,in questa città che purtroppoè invece in stato di abbandonoe trascuratezza Poichèabbiamo acquistato le nostredimore estive, spendendotutti i nostri risparmi, ci troviamotutti a pentirci di averefatto questo passo, che se avessimosaputo in quale situazioneci saremmo trovati, certamentesaremmo «volati» peraltri lidi, che sono veramenteconsiderati turistici. Si vedeche a Viareggio, coloro cheamministrano la città non sifanno premura di «controllare»ogni rilievo fatto dai cittadinie scaldano le loro poltronefra le mura del Comune Ci riferiamo allo sconcio dellasosta delle caravan lungo lavia Zara ed ora anche nellestrade adiacenti. In data 3 agosto'98 inviammo le rimostranzeal Sindaco e per conoscenzaal responsabile dell'ufficioigiene del territorio ed al Procuratoredella Repubblica diLucca; ma a tutt'oggi niente èstato fatto e deciso ed assistiamoimpotenti a questo «sopruso»in una zona della città,che è considerata «città giardino» Forse non ci resta altra viache sporgere denuncia pressoil Comando generale dei CarabinieriSez. Antisofisticazionie Sanità di Roma, per ottenereche si provveda a far cessarequesto «schifo». Speriamo chesia la volta buona Uniamo alla presente, letteradell'Usl 12 di Viareggio e letterainviata al Sindaco il3/8/98. Pregandovi di pubblicarnecopie sulla cronaca. Siamocerti che Il Tirreno, chesempre «combatte» per il benedi Viareggio, riesca a smuoverecoloro che debbono provvederea risolvere la situazione.Gli abitanti del quartiereNon perdiamola nostra memoria L'amministrazione Costaha passato varie eredità, chela nuova giunta, tuttavia, halasciato languire nel magazzinodelle «cose perdute». Ci riferiamo,ad esempio, al costituendomuseo della marineria,pensato ormai decenni fa,tanto decantato nella passataamministrazione, ma ora giàdimenticato del tutto. C'è poi la questione legataalla definitiva sistemazionedella piazzetta già intitolata allacittà di San Bendetto delTronto, gemellata con Viareggio,e per la quale da quasidue anni è stato elaborato dall'architettoPardi un progetto,che ancora nessuno si decidead esaminare e a renderloeventualmente esecutivo. Lacittà di San Benedetto delTronto è stata invece moltopiù sollecita di noi, e da tempoha già provveduto a dare il nomedella nostra città ad unabellissima area intitolandola,alla presenza del sindaco Costa«Parco Città di Viareggio». Ed ancora: per la nuova toponimasticadelle Darsene delnostro porto vennero localizzatele aree di maggior valoreambientale e furono intitolatea nomi storici della nostra gloriosamarineria. L'iniziativafu pilotata dal comandanteVincenzo Melone, al tempo titolaredella Capitaneria, conl'aiuto dello scrivente. Ad ogginon sono state preparatenemmeno le targhe. C'è poi il fatto, ancora piùgrave, dell'Archivio Storico -quello vero - della nostra gentedi mare. Anche questa fuun'iniziativa del comandanteMelone, dietro suggerimentodello scrivente, ed era essenzialmentefinalizzata al recuperodei vecchi registri di matricola,ormai fatiscenti, dovesono raccolte vite e vicissitudinidi tanti marinai viaregginie delle quali hanno fatto fede,negli ultimi 10 anni, le tantestorie raccontate nella rubrica«Gente di Mare», da me curata.Uno di questi registri èstato rececentemente restauratodall'Archivio di Stato diLucca, con ottimi risultati. Nerestano ancora venti circa,ma nessuno si cura più di proseguireil lavoro iniziato. Eppure, quella è stata la verastoria della nostra città,quella viva ancora oggi nei ricordidi tante famiglie, l'unicastoria veramente gloriosa diViareggio, che tutto il mondoha conosciuto ed apprezzato.Ma noi, ce la siamo già dimenticata,in questa nuova era discialbi eroi?Egisto Passaglia