CON AGROPPI Gianluca Signorini al Livorno


LIVORNO. La «Bmw» ènuova fiammante. Colore:amaranto. «L'ho voluta così,come la maglia del Livorno.Con la vecchia auto eroretrocesso in B...». Aldo Spinelliarriva con il suo staff,il figlio Roberto, il rag. SergioBenti, Roberto Piccini,Spartaco Landini, altri amici.«Ho appena terminatouna riunione di lavoro e mihanno detto di venire a Mariliaper vedere giocare laBerretti dove c'è un giovanebomber (Federico Cecchi,ndr) ma stiamo già perdendoe la Pro Vercelli giocameglio», dice con vigoreil presidente amaranto. Ein forma. Una televisioneprivata approfitta della circostanzae lo intervista. Spinellisi presta più che volentieri.«E destino che non vedavincere una squadra livornese»,afferma quandola «Pro» segna il raddoppio.E parla della riunione appenaconclusa, i progetti Miuna società che sta prendendosempre più immaginee somiglianza del suo«capo». I piatti sono prelibati. Signorini e Agroppi -Un vertice che riguardaval'organigramma, il settoregiovanile, le strutture. AldoSpinelli parte dal basso, daigiovani e dopo varie valutazionic'è stata la prima scelta.«Gianluca Signorinisarà il responsabile del settoregiovanile e farà purel'allenatore. Un po' comeMaselli quando era nel Genoea.Sarà lui a scegliere itecnici per le altre squadree avere i contatti con le societàminori livornesi. E unsettore troppo importanteper un club di calcio. Nondobbiamo trascurarlo». Spinellinon l'ha detto ma èprobabile l'arrivo di StefanoPiccini, come allenatoredi una squadra minore. Signoriniè d'accordo. Si sale.Spinelli entra nella cosiddetta«stanza dei bottoni»con queste parole: «Landinisarà il direttore generale. Ilrag. Sergio Benti ha dato ledimissioni da segretarioamministrativo del Genoae verrà con noi. Posso direche sia già operativo. Conosceanche i regolamentisportivi. Roberto Piccini èconsigliere di amministrazione.Come team manager,uomo immagine chesappia curare i rapporti frala società, i tifosi, i mass media,abbiamo praticamentetrovato l'accordo con AldoAgroppi. Abita a Piombino,è un vicino di casa, è unapersona che sa di calcio epuò anche collaborare conl'allenatore. Credo che ilvertice societario sia ottimamenterappresentato. Ilsettore medico avrà comeresponsabile il prof. Gatto.Non siamo stati inattivi.Penso che il Livorno comincidavvero a muovere deipassi importanti, sicuri, destinatoa fare tanta strada.Stiamo fondando il Livornodel Duemila». Poi, una piccolaconfessione: «Landininon è rimasto con le maniin mano. Un paio di giocatorisono stati bloccati...».

Gianni Massone