Chi sono i candidati toscani in partenza per Strasburgo


FIRENZE. Quanti saranno gli europarlamentari toscani che verranno eletti il 13 giugno? Difficile azzardare una previsione precisa, visto che i diciassette posti in palio per Strasburgo andranno divisi tra Toscana, Umbria, Marche e Lazio, con quest'ultima regione che farà di certo la parte del leone a causa del maggior numero di elettori che potrà schierare. Eppure contare su una nutrita pattuglia di europarlamentari è un'esigenza vitale per la Toscana, tanto che c'è da augurarsi che gli elettori della nostra regione vadano massicciamente alle urne per garantirsi un'adeguata tutela degli interessi all'interno del Parlamento europeo, un organismo che è destinato a assumere un peso sempre maggiore. Vediamo nel dettaglio quali sono i principali candidati in lizza. I diessini toscani presentano quattro candidati: il grossetano Lamberto Ciani, la lucchese Maria Paradossi e la pisana Anna Nobili; ma tutte le speranze della Quercia sono appuntate su Guido Sacconi, vicepresidente del consiglio regionale ed ex segretario regionale del Pds. Forza Italia che sicuramente farà passare Berlusconi e Tajani presenta diversi toscani: il capogruppo regionale Paolo Bartolozzi che è tra i favoriti, l'europarlamentare uscente Monica Baldi, il regista Franco Zeffirelli e il sindaco di Pontremoli e ex ministro dei Lavori pubblici Enrico Ferri. Del tutto diversa la scelta di Alleanza nazionale che dietro l'accoppiata Fini-Segni presenta un solo toscano, l'europarlamentare Marco Cellai, con il dichiarato scopo di farlo tornare a Strasburgo. L'asinello dei democratici avrà in pista il sovrintendente ed ex ministro dei Beni culturali Antonio Paolucci, il coordinatore regionale del movimento, il carrarino Guido Bianchini e il docente di archeologia Riccardo Francovich. Scontato il passaggio di Rutelli, qualche spiraglio per i toscani si potrebbe aprire se scattasse il secondo seggio. Rifondazione comunista avrà in lizza il grossetano Raniero Amarugi, il lucchese Rossano Ercolini, la pisana Roberta Fantozzi, il pistoiese Mauro Innocenti; sicuramente avranno poche speranze con davanti il segretario Bertinotti, la presidente dei Comitati per la Pace Luisa Morgantini e Roberto Musacchio. I popolari dietro Franco Marini cercheranno di calare l'asso schierando il produttore e patron della Fiorentina Vittorio Cecchi Gori. Qualche fastidio arriverà dal Ccd che ha un capolista forte, l'europarlamentare e leader del Movimento per la vita Carlo Casini. Dietro avrà il grossetano Hubert Corsi, l'ex sindaco di Lucca Mauro Favilla e, a sorpresa, anche il leader del Mat Alessandro Mazzerelli. I Verdi, che probabilmente manderanno a Strasburgo Loredana De Petris, dalla nostra regione hanno lo psichiatra Paolo Tranchina, il pratese Paolo Balestri, Daniela Nucci e il portavoce regionale Fabio Roggiolani. Nutrita la rappresentanza dei toscani nei Comunisti unitari: dietro a Armando Cossutta ci sono il grossetano Nedo Barzanti, i fiorentini Sandro Cocchi e Laura Grazzini, il versiliese Marco Montemagni e Cesare Menchetti. Lo Sdi, capolista Claudio Martelli, tirerà la volata all'europarlamentare Riccardo Nencini.

Carlo Bartoli