Parla l'allenatore «Avevano già deciso di cacciarmi»


REGGIO CALABRIA. ElioGustinetti non sa darsi paceper la decisione presa oggidalla Reggina di esonerarlodalla guida tecnica della squadra.«Per me - dice - è statauna pugnalata alla schiena.La società ha adottato neimei confronti un comportamentoaltamente sleale. Possoanche ammettere di esserestato sulle scatole a qualcunodella società. Ma da questo adecidere un esonero ne passa.Mi sento amareggiato evittima di una situazione inconcepibilee creata ad arte». L'ormai ex allenatore dellaReggina racconta che la comunicazionedell'esonero gliè stata fatta stamattina dalpresidente Foti. «Sono rimastosenza parole - dice - è statoun fulmine a ciel sereno.Non me l' aspettavo assolutamente».Ciò che Gustinettinon ha digerito, in particolare,è stato il fatto che Bolchisia giunto a Reggio Calabriagià ieri sera: «Sono semplicementeesterrefatto». Gustinetti esclude ancheche l'esonero possa essere statodeterminato dalle indiscrezionicirca un suo accordocon l'Empoli per la prossimastagione. «Credo che la decisionedi escludermi dalla guidadella squadra fosse statapresa già lunedì scorso. Giàvenerdì, peraltro, il presidenteFoti mi aveva comunicatoche per il prossimo campionatopotevo considerarmi libero.A questo punto mi è sembratonormale avviare contatticon altre società. Questicontatti, comunque, non c'entranonulla con l'esonero. Inogni caso, la Reggina è quintain classifica ed è arrivata adoccupare anche la terza posizione.I tifosi sono entusiastied è questo è ciò che conta».