Elio Gustinetti guiderà la «rifondazione» Il tecnico ha firmato con l'Empoli lunedì scorso e ieri il colpo di scena: la Reggina lo ha esonerato


EMPOLI. Un colpo di scena, un fulmine aciel sereno. La Reggina, ieri, ha esoneratoil suo allenatore, Elio Gustinetti. Perchétanto interesse per le sorti del club calabrese?Per il semplice motivo che la decisionedella società granata è arrivata subitodopo che su alcuni organi di informazioneera rimbalzata la notizia del passaggio- nella prossima stagione - dello stesso Gustinettiall'Empoli. Dell'ex trainer del Lumezzane,ad onor del vero, si parlava giàda un po' di tempo, ma evidentemente i dirigentiazzurri sono stati più bravi e piùveloci di quanto si potesse pensare. Ufficialmente, infatti, l'Empolismentisce, smentisce tutto.Ma sembra proprio che il«tototecnico», che sta appassionandogli sportivi da unpaio di mesi, possa dirsi concluso.Sarà Elio Gustinetti,nato a Bergamo 44 anni fa, aguidare gli azzurri nella prossimastagione. E c'è già ancheun contratto. Un contrattoper un anno, con opzione sulsecondo, che lo stesso Gustinettiha firmato lunedì scorsonel corso della sua prima (enon ultima) visita in città. Il nome di Gustinetti erasaltato fuori, godendo subitodi un grande successo, quandoUlivieri aveva iniziato aprendere tempo, a tergiversare.Non è un mistero il fattoche Corsi avrebbe voluto ilsuo amico, attuale allenatoredel Napoli, per guidare la «rifondazione».Ma settimanadopo settimana Ulivieri chiedevaaltro tempo per riflettere,non accettava una propostadecisamente allettante(triennale a 500 milioni e lapossibilità di diventare, in futuro,anche un dirigente dell'Empoli).Così, come detto,Corsi e Lucchesi hanno iniziatoa «spulciare» un'altra listadi nomi, dalla quale - alla finedelle analisi - è emerso Gustinetti.Resta difficile, poi, scoprirecome il direttore generaleabbia potuto «agganciare»un tecnico in piena lotta perla promozione in serie A. Ma evidentemente a ReggioCalabria non erano tutte rosee fiori. Gustinetti si era scontratocon un ambiente nondel tutto favorevole, con unaparte della società che haosteggiato il suo lavoro. Cosìha accettato di parlarne e,per forza di cose, deve esserestato convinto dal progettomesso sul piatto dalla societàazzurra. Lunedì scorso, comedetto, l'incontro a Empoli e lafirma sul contratto. Tutto questo emerge dallevicende delle ultime ore, anchese - come detto - Corsi eLucchesi fanno orecchie damercante. Ma è chiaro che laReggina, per decidere di cacciareGustinetti, deve averscoperto che l'accordo c'eraed era già stato firmato. Altrimentinon ha senso esonerareun tecnico così bravo. Il comunicato ufficiale dellaReggina, ad onor del vero,parla soltanto delle ultimepartite (la squadra ha ottenuto1 punto in 2 gare) e nonmenziona mai questo presuntoaccordo. Ma due più duenon può che fare quattro edunque l'Empoli ha già l'allenatoreper la prossima stagione:Elio Gustinetti, appunto. Lo stesso Gustinetti, nell'intervistarilasciata all'Ansa,non nega di aver firmato perl'Empoli. Dice soltanto che laReggina lo aveva lasciato liberoe che dunque poteva guardarsiattorno. Infine Martino,diesse del club calabrese, parladi questa cosa in terminichiari. Se tre indizi fannouna prova, insomma, l'arrivodi Gustinetti a Empoli è daconsiderare una certezza.di David Biuzzi