Lecce, spietata vendetta del boss e della moglie Fa uccidere l'amante e la figlia di due anni


LECCE. E' stato ritrovato dai carabinieri nelle campagnedi Matino, in provincia di Lecce, il corpo di AngelicaPirtoli, figlia di Paola Rizzello, entrambe vittimedella criminalità mafiosa. Madre e figlia (che all'epocaavevano 27 e due anni) erano scomparse nel marzo del1991 da Casarano: per quella vicenda è in corso un processoa Lecce. Il corpo della madre fu ritrovatodue anni fa nellastessa zona, all'interno diuna cisterna. Il duplice omicidio,secondo quanto accertaronogli investigatori, maturònell'ambito di una storianella quale si intrecciaronovicende passionali emalavitose. Secondo quantofu accertato dalle indagini,mandanti del duplice omicidiofurono Luigi Giannelli,di 41 anni, e sua moglie AnnaDe Matteis, di 37, entrambidi Parabita (Lecce), comeil presunto esecutore, DonatoMercuri, di 36 anni. I tre,appartenenti alla Sacra coronaunita, erano già in carcerequando furono raggiuntinel '97 dalle ordinanze dicustodia cautelare per quellavicenda. Di Paola Rizzelloe della figlia Angelica Pirtolinon si avevano notizie dalgiorno della loro scomparsa,avvenuta il 20 marzodel '91. I resti della donna,strangolata, furono trovatiil 19 febbraio del '97. Giannelli,secondo gli investigatori,avrebbe deciso di faruccidere Paola Rizzello, temendodi essere denunciatoda lei per l'uccisione del suoconvivente, Luigi Calzolaro,compiuta nell'85. Dal carcere,nel quale all'epoca eragià rinchiuso per altri reati,avrebbe ordinato il delitto aMercuri. Ma una ragioneper liberarsi di Paola Rizzellol'avrebbe avuta anche AnnaDe Matteis, la quale si sarebbecosì vendicata dellastoria sentimentale nata trail marito, prima che nell'89venisse arrestato, e la vittima.Dopo l'arresto di Giannelli,Paola Rizzello avevaavuto una relazione amorosaanche con Mercuri, chel'avrebbe poi strangolata. I resti del corpicino di Angelicasono stati trovati ierimattina in un terreno di proprietàcomunale nel territoriodi Matino, sepolti a unaprofondità di circa due metried avvolti in un sacco dijuta. La zona del ritrovamentoè a tre-quattro chilometridalla cisterna nella quale futrovato il corpo della madre.Circostanza questa, secondogli investigatori, chelascia supporre che madre efiglioletta siano state uccisein momenti diversi. Se sullecause dell'uccisione delladonna gli investigatori nonavrebbero ormai alcun dubbio,non è invece ben chiarala ragione per la quale oltrea lei sia stata uccisa ancheuna bambina di appena dueanni, che non poteva certorappresentare un rischioper i sicari. Pare certo che nel momentoin cui il sicario entrò inazione madre e figlia fosseroinsieme, ma non sarebbesolo questa la ragione di undelitto cosi' efferato: gli investigatorisarebbero certiche i mandanti avessero giàstabilito che a sparire dovesseroessere madre e figlia,insieme.