FRANCOFORTE. La Banca centrale europea haabbassato di mezzo punto il livello dei pronti controtermine che scende al 2,5%: mai l'Italia in tuttoil dopoguerra aveva avuto un costo del denarocos? basso. Prima della nascita dell'euro, il 31 dicembre'98, quello che veniva ritoccato era il tassodi sconto, manovrato dalla Banca d'Italia. Ieri,per la prima volta, la Bce di Duisenmberg (foto)ha deciso per tutti gli 11 paesi aderenti all'euro. Il ribasso dei tassi, a lungochiesto dall'ex ministro delle finanzetedesco Lafontaine, ? dunquearrivato e commenti positivisono arrivati dal presidentedel consiglio D'Alema, dal ministrodelle finanze franceseStrauss-Khan, dal leader dellaCgil Cofferati. La decisione, resapossibile dalla stabilit? dei prezzi,era molto attesa soprattuttodopo che ieri mattina la Bancad'Inghilterra aveva ridotto di unquarto di punto il suo tasso:5,25% E l'euro aveva segnato subitouna ripresa sul dollaro proprioin attesa della riunione dellaBce in programma nel pomeriggio.Sull'euro, negli ultimitempi, aveva pesato molto anchela guerra del Kosovo, che ha favoritoil dollaro in quanto tradizionale`moneta forte'. La situazioneper? adesso potrebbe ribaltarsie alcuni analisti stimanopossibile un recupero dell'eurofino ad oltre 1,12 dollari, se effettivamenteun calo dei tassi riuscir?a facilitare la crescita economicaeuropea. Ed ? questa la grande speranza.Massimo D'Alema, ?? unascelta positiva, particolarmenteappropriata nel momento congiunturaleche l'economia europeasta attraversando?. Soddisfattoil presidente della Confesercenti,Marco Venturi che sollecitaora politica europea perl'occupazione. ?Oggi ? un giornoche si pu? definire storico?,dice Sergio Cofferati, che siaspetta un ?rilevante contributoper rilanciare l'economia europea?.Il leader della Cgil ha richiamatoper? la necessit? ?cheil sistema creditizio adegui conrapidit? il costo del denaro ainuovi livelli raggiunti dai tassidi interesse?. E il ministro del Tesoro Ciampiparla di ?una buona notiziaper l'Europa. Conferma che leistituzioni dell'euro, Bce e governistanno procedendo verso unadiagnosi comune sullo stato dell'economia:non vi sono pericoliinflazionistici, n? presenti n? inprospettiva?. Timori vengono invece espressidall'economista Paolo Leon hefa notare come le nostre esportazionidiventano pi? convenienti,ma pi? care le importazioni.