Al vertice nominato il presidente della Provincia Stefano Gentili Commissariato il parco Maremma, la Regione solleva Mattei dall'incarico


FIRENZE - Il dado è tratto.La giunta regionale toscana hadeciso di commissariare gli organismidirettivi del Parco dellaMaremma. Nel corso dellaseduta di ieri pomeriggio, conclusasia tarda sera, come annunciatonei giorni scorsi, è statoinfatti nominato commissariodel Parco della Maremma ilpresidente dell'amministrazioneprovinciale di Grosseto, StefanoGentili. Ascoltata la relazionedell'assessore regionaleall'ambiente Claudio Del Lungo,la giunta guidata da VanninoChiti ha provveduto ad approvareil decreto di commissariamento.La decisione dellagiunta regionale soddisferà iVerdi. Anche ieri, infatti, il loroportavoce regionale, FabioRoggiolani aveva invitato lagiunta a marciare marciare speditasulla via del commissariamento,offrendo al futuro commissariola sua collaborazionepolitica e tecnica. Roggiolani,che intende chiedere un incontrocon le categorie degli agricoltori,si è detto convinto cheè una «follia assistere ancoraoggi ad uno scontro popolazionee parco che ormai non avvienepiù in nessuna parte d'Italia».Il portavoce dei Verdi toscaniha inoltre difeso il presidenteuscente del Parco, NiccolòMattei, biologo e ricercatoreuniversitario, ed ex assessoredella giunta Minucci di Orbetello,affermando che «è soltantouna vittima di quanto accade». Contro il commissariamento,invece, si è espresso il consigliereregionale di RifondazioneComunista, Roberto Pucciche, in un'interpellanza, hachiesto ieri a Chiti di sostituirei consiglieri che via via si sonodimessi «anziché procedere alcommissariamento, distruggendouna delle poche esperienzeinteressanti e condivisibili di gestioneecocompatibile del territorio». Contro il commissariamentodel Parco si erano espressi anchei membri del consiglio direttivodell'area protetta, i qualicontestano duramente la gestionedi Mattei e ne hanno chiestola testa, accusandolo diaver agito con metodi commissariali,essendosi opposto, piùvolte, al volere del consiglioche lo mandava puntualmentein minoranza. I consiglieri sonostati fortemente sostenutidagli agricoltori che, nei giorniscorsi, sono anche scesi in piazzaa bordo dei loro trattori perchiedere al presidente della Provinciadi Grosseto (già commissarioin pectore) di fare pressionesulla Regione affinché Matteivenisse mandato a casa e ilconsiglio rimanesse al suo posto. Del Lungo aveva invitato,nei giorni scorsi, Mattei e i consiglieria rassegnare le dimissioniper evitare di essere commissariati.Ma sia il presidente,che i consiglieri sono rimasti alloro posto per ragioni, ovviamente,diametralmente opposte.Anzi, alcuni consiglieri, difendendola loro posizione allavigilia della riunione della giuntaregionale, ventilavano la possibilitàdi un ricorso al Tar. Ilvicepresidente del Parco, Felicioni,è andato oltre, sventolandol'ipotesi di un suo impegnopolitico, probabilmente nella listacivica, la cui nascita è stataannunciata dagli agricoltori. Alla base dei fortissimi attrititra Mattei e il suo consiglio,due questioni: il malcontenimentodi cinghiali e daini chedistruggono le colture e, soprattutto,il piano di programmazioneurbanistica e territorialedel Parco.IL CASO

Bianca Zaccherotti