24 dicembre 1998 —
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sezione: Attualità
MILANO _ L'ultimo passo Antonio Fazio l'ha deciso luned? eanticipato ai colleghi governatori riuniti marted? a Francoforteper l'ultimo consiglio della Bce. Ieri ha informato preventivamente anche il presidente del ConsiglioD'Alema. La Banca d'Italia taglia di mezzo punto il tasso ufficiale disconto: da luned? 28 dicembre il costo del denaro italiano sar? fissatoal 3%, lo stesso livello deciso dalla Bce per tutti i paesi diEurolandia, il pi? basso mai registrato nella storia italiana. Per il governatore ? il diciannovesimoe ultimo interventosui tassi: dal primo gennaio lasovranit? passer? infatti allaBanca Centrale Europea e Faziodiventer? formalmente l'esecutoredelle decisioni, perch?per i prossimi cinque anni firmer?i provvedimenti relativial nuovo tasso di riferimentogiuridico. Da Palazzo Kocharrivano indicazioni esplicite:?Il taglio al 3% certifica che l'Italiagode delle condizioni economicheper entrare nell'Eurosenza problemi. Il nuovo livellopermette il pieno raccordocon gli altri paesi e un atterraggiomorbido nella nuova monetaunica?. Nessun riferimentoesplicito al nuovo patto sociale,ma gli osservatori sono convintiche la firma dell'intesa el'eccezionale performance deitassi di mercato abbiano contributoalla decisione finale: ?Sicuramentela competitivit? delsistema Italia ? destinata a crescere- ha detto il direttore dell'Ice,l'istituto per il commercioestero, Gabutti - si tratta di unulteriore tassello con il pattoper lo sviluppo e l'azzeramentodello spread per partire con un1999 carico non solo di aspettativema di ulteriori certezze?.La decisione ? stata anticipatada Fazio con una telefonata alPresidente del Consiglio che, anotizia diffusa, ha sottolineatol'apprezzamento di PalazzoChigi: ?Questa decisione completaun percorso lungo e difficileche il nostro Paese ha affrontatocon consapevolezzadell'importanza della sfida europea.Si apre ora una fase nuova- osserva D'Alema - finalizzataalla ripresa economica e allosviluppo dell'occupazione,grazie anche alla stabilit? socialee politica che l'azione di governosta costruendo?. Molto soddisfatte le parti sociali.?Il taglio del tus unitamenteall'impegno del governodi fare riferimento al tasso diinflazione europeo pone le premesseper un lungo periodo distabilit? monetaria - sottolineala Confindustria - affinch? ci?possa produrre un effettivo rilanciodell'economia e dell'occupazione? ora necessario attuarerapidamente gli impegniassunti nel patto sociale?. Lastessa posizione della Confcommerciomentre i sindacati sostengonoche a questo puntonon esistono ?pi? alibi per nessuno.Ci sono tutte le condizioniper sviluppo e maggiore occupazione?,secondo le paroledel leader della Cisl, D'Antoni. Per gli operatori la decisionedi Fazio era pi? scontata. ?Sitratta di un'operazione di sistemazione.In fondo si sarebbedovuta fare allorquando le banchecentrali avevano deciso diabbassare in maniera concordatai tassi ufficiali al 3% in mododa entrare nell'Euro a quellivello? - dice Mario Sarcinelli,gi? direttore generale di Bankitaliaed ex presidente della Bnl.Il taglio del tus era un ?atto fatale.Era stato detto che ci sarebbestata la convergenza edora c'??, commenta Piero Barucci,ex ministro del Tesoro epresidente dell'Abi.
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Andrea Di Stefano