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Mediazione difficile, vertice la prossima settimana. Violante: la maggioranza proceda da sola Legge elettorale, rischio di crisi Alleati contro i Ds, interviene D'Alema


ROMA - Si arroventa lo scontrosulla legge elettorale all'internodella maggioranza. I Ds (econ loro anche Di Pietro e Dini)confermano di voler andareavanti sulla strada del doppioturno di collegio. Ppi, Verdi,cossuttiani e Udr non ci stanno,fiutano la possibilit? di un accordofra Ds e Polo e volano parolegrosse. C'? perfino chi, comeClemente Mastella, minacciauna crisi di governo a brevescadenza. ?Se Veltroni continuacos? - avverte infatti il segretariodell'Udr - la maggioranzarischia di non arrivare a mangiareil panettone?. D'Alema non sembra per?spaventarsi pi? di tanto. ?Noncredo ci siano rischi per il governo?,dice nell'incontro con igiornalisti a Lecce. ?Non c'? alcunaproposta di riforma elettoralenel programma di governo- sottolinea - il governo si ? soloriservato di fare da stimolo peruna intesa tra le forze politiche,anche perch? ? ragionevole pensareche un'intesa debba andareoltre la maggioranza sul temadella legge elettorale?. La segreteria Ds ha confermatocomunque ieri la preferenzadi Botteghe Oscure per il sistemaa doppio turno auspicatoanche da Sartori. Ma a far saltarei nervi al Ppi ? ancora unavolta Cesare Salvi. ?Spero chesi trovi un accordo - dice infattisornione il presidente dei senatoriDs - altrimenti si voter? inParlamento e la soluzione pi?votata passer??. ?Toni ormaiinsopportabili?, sbotta AntonelloSoro, capogruppo Ppi allaCamera, vicinissimo a FrancoMarini. Tanto pi? che RobertoMaroni conferma ufficialmenteche anche la Lega sarebbe d'accordoa lavorare sul doppio turnodi collegio, preferendo per?un sistema in cui al ballottaggiovanno solo i primi due. Un po'come succede per i sindaci. IlCarroccio ne ha gi? parlato convarie forze politiche, aggiunge,ma non con Berlusconi. Il Cavaliere,spiega, vuole il doppio turnodi coalizione ?con l'unicoscopo di far fuori la Lega Norde quindi non possiamo parlarecon il nostro carnefice?. Il Polo (soprattutto Fini) denunciale divisioni della maggioranzae punta al referendum,ma i contatti pi? o meno segretidei giorni scorsi fra Ds, ForzaItalia e An confermano che unaccordo su una qualche formadi doppio turno di collegio ? tutt'altroche impossibile. Tantoche Maroni sostiene che gi? esisteuna ?maggioranza numerica?.E contemporaneamentecresce l'irritazione degli alleatidei Ds. ?Vogliono fare un accordocon il Polo - denuncia il verdePaissan - confermando chequando calano i voti aumental'arroganza?. E anche Cossuttaavverte che se ci fosse un accordoa prescindere dalla maggioranza,?a quel punto la maggioranzanon ci sarebbe pi??. Il ministro per i Rapporticon il Parlamento, Gian GuidoFolloni, annunci? cos? che unvertice della maggioranza potrebbeesserci gi? la prossimasettimana, dopo un nuovo girodi consultazioni di Amato. Masono in pochi oggi a pensareche baster? un incontro per ricucireun accordo. Da Londra anche il presidentedella Camera Violante dice lasua: la riforma elettorale da solanon basta, avverte, e invita lamaggioranza ad ?assumersi leproprie responsabilit?? e a procedereanche da sola sulla stradadelle riforme costituzionalise l'opposizione dichiarer? lapropria indisponibilit? a un progettocomune. - Andrea Palombi