Flora Volpini, dai best seller al vitalizio della «Bacchelli»


ROMA - Flora Volpini, la scrittrice che occupò il primo posto nei best seller italiani del dopoguerra col romanzo anticonformista «La Fiorentina», tradotto in sette lingue, compie 90 anni il cinque dicembre. E' nata infatti a Citerna, in provincia di Perugia, il cinque dicembre 1908 e del suo paese natale fu il primo sindaco donna per undici anni. Flora Volpini «generosa e incosciente» come la definì Leonida Repaci, l'inventore del Premio Viareggio, si è divisa fra la scrittura e la pittura. Oltre a «La Fiorentina» che fu il suo primo romanzo del '50 e fece scandalo, ha scritto «I castigati», «Poche storie» degli anni Cinquanta e «Comandi Signora» del '62, quest'ultimo riproposto da Marsilio Editori. «La Fiorentina», oltre il successo, ebbe anche buone critiche per esempio di Emilio Cecchi e Francesco Flora. Per anni protagonista della vita mondana della capitale con l'invenzione dell'«Incontro con l'autore» in cui presentava i più famosi scrittori italiani, Flora Volpini è ora quasi cieca, vive sola con una piccola pensione di 700 mila lire alla quale, dal novembre'90, si è aggiunto un vitalizio annuo di 24 milioni grazie alla legge Bacchelli. In pittura ha esordito all'Arengario di Milano dove ha ricevuto dal sindaco Aniasi l'«Ambrogino d'oro». La sua ultima mostra, con 50 olii dalla tavolozza esuberante come la sua personalità, l'ha fatta a Roma, all'età di 78 anni.IL CASO