ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Boom di riedizioni di scrittori a torto dimenticati E' febbre di '900


E' LA fine. Del secolo e del millennio: la strada verso il Duemilasi fa brevissima. Meno male, perch? invece di bruciare soltanto sulnuovo, il sacro fuoco della letteratura riaccende la propria fiammaper illuminare il Novecento italiano. Come a riscoprire d'improvvisoil valore della tradizione, si ripubblicano autori finora introvabilie si scrivono antologie di narrativa, poesia e perfino critica letteraria.Dopo che l'editoria ha ignorato per decenni autori e libri anchemolto importanti, scoppia la mania del Novecento e ora saremosommersi dalle riscoperte. Gi? si comincia: diamo un'occhiata. NARRATIVA. Diamo a Cesare quel che ? di Cesare: due caseeditrici come Adelphi e Giunti hanno iniziato gi? da tempo la riscopertadella letteratura novecentesca, e un'altra, la pistoiese Viadel vento, pubblica da sempre testi rari e inediti del Novecento.Nella collana diretta da EnzoSiciliano, la Giunti ha ripubblicatoautori che mancavano dadecenni negli scaffali delle librerie:basti ricordare Loria, Alvaro,Bonsanti e Petroni. L'ultimariscoperta riguarda un'indimenticabiledel Novecento: lascrittrice fiorentina Anna Banti,e la sua raccolta di racconti?Le donne muoiono? (Giunti,pagg. 120, ?. 12mila), pubblicatanel 1951 e poi introvabile. Con questo libro, la Bantivinse nel 1952 il premio Viareggio:la riedizione, ben curatada Enza Biagini con una notabibliografica della sempre bravaMargherita Ghilardi, rendegiustizia a una scrittrice pari allaWoolf o alla Mansfield. La Piccola Biblioteca Adelphi? uno scrigno di tesori: proseguenella pubblicazione delleopere di Tommaso Landolficon ?Tre racconti? (pagg. 114,?. 14mila) usciti nel 1964, chehanno per protagonista l'amoree tre donne dagli eccentricidestini, e riscopre Alberto Saviniopubblicando il suo ?Infanziadi Nivasio Dolcemare?(pagg. 170, ?. 15mila), affrescodella pubert? sullo sfondo smagliantee iperreale di un'Atenesolare e irrimediabilmente decaduta.L'editore pistoiese Viadel vento ha una collana direttada Fabrizio Zollo e Paolo Iacuzzia cui gi? si devono rarit?di Lorenzo Viani, Alfonso Gattoe Goffredo Parise, e nellaquale esce ora ?La valigia delleindie? (pagg. 30, ?. 5.000), preziosaraccolta di prose del poetalivornese Giorgio Caproni,mai uscite in volume, pubblicatetra il 1948 e il 1963 su rivistee sul quotidiano ?La Giustizia?.A riscoprire Caproni traduttoreci pensa invece Einaudi,che nella sua collana di poesiapubblica ?Quaderno di traduzioni?(pagg. 280, ?. 25mila).Dulcis in fundo, Walter Pedull?ha curato l'edizione dellaprima stesura di un libro cheusc? nel 1975 dopo quindici annidi variazioni: si tratta di uncapolavoro del Novecento chenell'edizione definitiva si intitol??Horcynus Orca? e superale mille pagine. Lo scrisse StefanoD'Arrigo, e Rizzoli stampaora la prima stesura dal titolo?I fatti della fera? (pagg. 700,?. 34mila). LA CRITICA. Tre studi criticisul Novecento sono in corsodi pubblicazione. Circondatadal mistero l'antologia diPiero Cudini, ?Breve storia dellaletteratura italiana del Novecento?(Bompiani, pagg. 240,?. 15mila) che si configura comeun tascabile assai temerarioperch? osa mischiare sacro eprofano e mette insieme legrandi opere di narrativa e i testidelle canzoni. Significa cheaccanto a Sciascia e Svevo, Pirandelloe Malaparte troveremoDe Gregori, De Andr? emagari Lucio Battisti? Stefano Giovanardi va pi?sul sicuro e si dedica alla ?Brevestoria della letteratura italiananegli ultimi trenta anni?(Donzelli, pagg. 250, ?. 16mila):audace impresa che rischiadi scatenare il solito ballettodel chi c'?-chi non c'?. AnchePier Vincenzo Mengaldo fa ilprovocatore scrivendo ?Profilidi critici del Novecento? (BollatiBoringhieri, pagg. 160, ?.18mila), antologia basata sull'assuntoche la saggistica, nelNovecento italiano, sia un generesuperiore alla narrativa. - David Fiesoli