Cmsr: nel Sud del mondo con rispetto Sì, viaggiare Ma in modo responsabile


LIVORNO - Appena terminata la stagione estiva, c'è chi riprende subito a parlare di viaggi e di vacanze, facendo però riferimento ad un tipo di turismo diverso, alternativo, e soprattutto consapevole e rispettoso del luogo che lo ospita: il turismo responsabile. Dal '94 numerose associazioni del Terzo settore hanno cominciato a sviluppare concretamente una riflessione su questa etica del viaggiare nel Sud del mondo: ne è nata una associazione che ha per criteri-guida, contenuti in una «Carta d'idendità per viaggi sostenibili», una maggiore attenzione all'interazione tra turisti, industria turistica e comunità ospitanti nel rispetto delle diversità culturali; una coscienza degli utenti quali consumatori del prodotto-viaggio; la riduzione al minimo dei danni causati dall'impatto socioculturale e ambientale dei flussi turistici; lo sviluppo economico concreto delle comunità ospitanti attraverso il turismo. Di questo nuovo modo di viaggiare si è parlato al Centro mondialità sviluppo reciproco, associazione no profit che ha aderito alla Carta firmata lo scorso anno, e che prevede nell'ambito della sua attività anche l'organizzazione di vacanze in alcuni Paesi in via di sviluppo: spesso _ è stato detto _ le spese del viaggio sono concentrate nei servizi dell'agenzia e nei trasposti, e «poco rimane ad incrementare effettivamente l'economia locale». Al contrario, il turismo responsabile propone invece di dormire in alberghi gestiti sul posto e non da multinazionali europee o americane, acquistando e consumando prodotti locali, in modo che il beneficio proveniente dal turista ricada sulle comunità visitate. Come sottolinea Giusi De Agostino, coordinatrice del Centro, «le vacanze che organizzano sono preparate con estrema attenzione e soprattutto intendono seguire le necessità ed aspirazioni dei partecipanti». Ciò è possibile grazie a «incontri che precedono e seguono il periodo di vacanza vero e proprio, nei quali viene illustrato il programma e fornito del materiale informativo». «Turismo responsabile _ avverte Alessandra Gemignani che per il Centro cura questo settore _ non equivale a turismo meno costoso, come talvolta molti pensano: e questo soprattutto perché i nostri viaggi sono sempre effettuati con voli di linea. Ma nei prezzi presentati risulta tutto compreso, il vitto ed alloggio sono semplici ma sicuri e dignitosi, e mirano a fornire il più possibile un incontro con la popolazione del posto». Un altro elemento fondamentale riguarda il periodo della vacanza che viene scrupolosamente scelto in base al momento favorevole del luogo da visitare e non tanto alla «stagione delle ferie». I prossimi viaggi orgranizzati dal Centro mondialità sono diretti in Costa Rica (dal 26 dicembre al 10 gennaio) e a Cuba (dal 28 dicembre all'11 gennaio), entrambi prevedono escursioni ai progetti di cooperazione e di sviluppo che il Centro sta portando avanti in queste aree. Depliant e informazioni del Centro presso la sede di via Maggi 66, tel. 887350, alla Mediateca in via della Madonna 32, o presso il negozio Shughuli di artigianato etnico in via S. Fortunata (dove verrà allestita una vetrina per far conoscere il turismo responsabile).TURISMO ALTERNATIVO

Silvia Meccheri