Un porto e due navi dal Mediterraneo fino al Sudamerica


LIVORNO - Navi scuola per preparare gli allievi, ma anche testimonial del porto di Livorno, la città che ospita l'Accademia navale ed ha stretti legami con la Marina. «Vespucci» ha fatto da testimonial in Tunisia e a Lisbona, «Vittorio Veneto» a Rio de Janeiro e Buenos Aires. Un'attività promozionale per il porto che lo scorso giugno ha portato ad un protocollo fra la Port Authority e lo Stato maggiore. Un'attività di «alto spessore» che ha già avuto alcuni riscontri positivi come più volte sottolineato nelle ultime settimane dal staff di vertice dell'Authority (i contatti con Tunisi hanno concretizzato un accordo per corsi di formazione, giorni fa a Genova gli imprenditori livornesi si sono incontrati con quelli argentini). La Marina del resto è testimonial, sempre, del nostro Paese: «E' una delle attività proprie, là dove si manifestano _ ha spiegato l'ammiraglio La Rosa _ interessi nazionali». Tornano le navi scuola, e l'Accademia _ come abbiamo avuto modo di vedere _ torna alle consuete attività autunnali. Per essere sempre all'altezza della situazione proseguono anche i lavori di ordinaria manutenzione, mentre si prevede per il 1999 l'inizio dei primi «grandi lavori», quelli che nell'arco di una decina d'anni, con un investimento di parecchie decine di miliardi, traccerà il profilo dell'Acacdemia del Duemila. Se aumenteranno i corsi sarà necessario realizzare nuovi alloggi idonei. E se arriveranno le donne? «Siamo pronti a riceverle», ha ribadito come aveva fatto già qualche tempo fa l'ammiraglio La Rosa. Sempre che il provvedimento abbia l'ok: in primavera l'accesso alle Forze armate, per le donne, sembrava cosa fatta. Ma nel frattempo è passata l'estate e da Roma non sono più arrivate (almeno finora) notizie di giornata. (e.a.)