I successi del Pisa fanno volare l'entusiasmo, ora non si parla d'altro Febbre da primato in città C'è fiducia nei giocatori e in D'Arrigo


PISA - Il primato dei nerazzurri, condito dal bel gioco, ha contagiato tutta la città. In questi giorni il Pisa è sulla bocca di tutti: nei bar, nei negozi e, soprattutto, per strada non si parla d'altro. D'Arrigo ed i suoi sono nella «hit parade» delle discussioni. E per questo non è difficile trovare persone disposte a colloquiare sul momento felice dei nerazzurri: l'unica remora, per qualcuno, è la macchina fotografica, di fronte a questo «arnese» qualcuno dice: «Niet» e ritratta tutto quello già detto. Peccato perchè una foto sul giornale, quando si parla disuccessi, non ha mai fatto male a nessuno. Comunque, dicevamo, non è difficile far parlare le persone. Il primo è Marco Micheletti, commerciante: «Sono, naturalmente, contento. Comunque dobbiamo stare con i piedi per terra. Bisogna vedere se è un fuoco di paglia. I giocatori quest'anno mi sembrano più convinti. Il gioco per la C2 va benissimo: importante è vedere che tutti mettono molto impegno. Non ho ancora visto dal vivo il Pisa, ma spero di poter essere presto all'Arena. Ho visto, comunque, tutte le partite in televisione». Questo il parere di Romolo Romboli, e addetto ai lavori in quanto ex portiere ed ex allenatore: «Il Pisa è partito con il piede giusto. E' importante, ma non bisogna montarsi la testa. Il torneo di C2 è lungo, brutto e tremendo. Comunque, mi sembra che quest'anno l'organico sia valido. Lo spogliatoio sembra unito e così i risultati arrivano. La società ha lavorato bene. Speriamo di poterci togliere tante soddisfazioni. LL città lo merita». Fabrizio Ferri è un tifoso che non manca mai all'Arena Garibaldi: «E' una buona squadra che è riuscita a far rinascere l'entusiasmo in città. Sono fiducioso: D'Arrigo è un buon allenatore ed ha a disposizione un buon gruppo». Una voce autorevole è quella dell'ex assessore allo sport, Lorenzo Bani: «Mi auguro veramente che questa sia la volta buona per tornare ai fasti del passato. A Pisa il tifo non è mai mancato e adesso è naturale che esploda. La società ha fatto le scelte giuste. Ha portato in nerazzurro un allenatore ed un direttore sportivo di cui tutti dicono un gran bene. Mi sembra che ci siamo». Anche il Coni provinciale esulta ai successi dei nerazzurri. Sentiamo il segretario Renzo Pallini: «E' un grande Pisa. Speriamo che continui così. Non credevo che potesse vincere ad Alessandria. E' stato un grande risultato ottenuto col bel gioco. E questo che fa sperare bene per il futuro. Domenica all'Arena ci saranno almeno mille persone in più di quelle che hanno assistito a Pisa-Spezia». L'entusiasmo, giustamente, contagia anche le donne. Sentiamo Alessandra Catola: «Sono contenta che le cose vadano bene. Dopo due anni di tentativi falliti speriamo di farcela al terzo. Il Pisa merita categorie superiori alla C2. A vedere le immagini mi sembra che questa squadra abbia più voglia di lottare di quelle viste negli anni scorsi: giocano e lottano. Sono contenta per Paolo Andreotti: lo merita. Sono contenta per l'apporto che dà a questa squadra. Ero fiduciosa per la trasferta di Alessandria anche se devo ammettere che non mi aspettavo un successo». Questo è il parere di Massimo Sbrana: «E' un momento positivo. All'inizio, sinceramente, non speravo in una partenza così felice. Comunque è un campionato lungo e difficile e quindi è giusto restare con i piedi per terra». Entusiasta anche Giuliano Nardi: «E' un inizio di campionato come meglio non poteva essere. Speriamo sulle ali di questi successi di arrivare sino alla fine al primo posto per evitare l'"inferno" dei play-off. Purtroppo non ero ad Alessandria, ma domenica sarò all'Arena. Mi auguro che sia piena». Infine Luciano Di Legge che, da ragazzo ha giocato con il capitano Davide Cei nel Ponte a Cappiano: «E' un avvio positivo che fa bene alla squadra ed anche alla città. Basta vedere quanto interesse suscitano questi successi. Il fatto che più di 1000 tifosi siano andati ad Alessandria è importantissimo. Torna l'entusiasmo che mancava da alcuni anni. Se si fanno le cose per bene il pubblico risponde sempre: in serie A, come in C2».

Fabrizio Del Pivo