L'Atc risponde al Golf sui grandi problemi provocati dai cinghiali Nessun danno da pagare «Non abbiamo liberato quegli animali»


MONSSUMANO - Niente è dovuto al golf per i danni dei cinghiali. Anzi, si moderino i termini nelle accuse all'ambito territoriale 16, quello di Pistoia. Così l'Atc replica alla richiesta di danni inviata dal golf club La Pievaccio il 17 settembre. «Questo Atc _ scrive il presidente Roberto Niccolai _ non può provvedere al risarcimento dei danni provocati dalla selvaggina, al di là di quanto previsto dall'articolo 47 della legge regionale 3 del '94, perché assolutamente incompetente in materia. «Ma indipendentemente dalla richiesta di danni che può derivare da una non chiara comprensione delle competenze di questo Atc, le chiedo _ scrive Niccolai al presidente del club _ di correggere immediatamente attraverso i mezzi di stampa, che hanno pubblicato la sua nota le accuse da lei rivolte all'Atc n. 16 circa l'immissione di cinghiali sul territorio. «Questa affermazione è destituita da ogni fondamento ed è una calunnia, perché l'immissione di cinghiali è vietata dalla legge ed il Comitato di Gestione dell'Atc n. 16 di Pistoia, non ha mai, dico mai, effettuato operazioni di questo tipo, nè tantomeno autorizzato chiunque a farlo per suo conto. «Dal suo insiediamento l'Atc 16 ha operato per il controllo del numero dei cinghiali sul territorio; ha incentivato opere di protezione ed organizzato foraggiamenti nelle parti alte e nelle zone boscose, al fine di poterli tenere lontani dalle coltivazioni. I risultati di questo intervento hanno iniziato a dare concreti risultati dal punto di vista della diminuzione dei danni provocati alle colture agricole. «Pertanto, nel respingere, per incompetenza di legge, la sua richiesta di risarcimento, nel chiederle di smentire le sue avventate affermazioni riguardo alle presunte immissioni di cinghiali da parte di questo Atc, le ribadisco come già fatto in passato, la disponibilità a discutere e verificare le possibili opere di prevenzione da attivare per salvaguardare l'impianto di golf da lei presieduto, cui nessuno _ conclude Niccolai nella sua lettera _ mette in discussione il rilievo e l'immagine che esso rappresenta per il nostro territorio provinciale».