Se c'è qualche chiletto estivo da smaltire Operazione snellezza? Si parte dalla tavola


DI QUESTI tempi, qualcuno la vuole chiamare «operazione snellezza» ovvero quel complesso di iniziative troppo spesso autodecisionali ed individuali, tese a presentarsi puntuali all'appuntamento con la stagione autunnale, dove giungono «a bomba» i peccati e gli stravizi dell'estate. Il primo dei principi basilari, però, rimane valido nella sua ineluttibilità storico-scientifica: dicevamo a ragione i nostri cari, saggi nonni che il segreto per non ingrassare è alzarsi da tavola ancora con un pizzico di appetito. Ci rendiamo conto come sia poco meno che un eufemismo, forse un modo di dire, come ad esempio quel concetto che per far smettere di fumare, si consiglia di accendere una sigaretta sì ed una invece no. Certo però che sentirsi pieni non rappresenta un buon segno anche di igiene alimentare: dobbiamo in sostanza conoscere noi stessi, il lavoro _ cioè il dispendio calorico che registriamo giorno per giorno e di conseguenza, trarne le opportune conclusioni. Teniamo inoltre presente come sia da poco cominciato l'autunno e poi, a seguire, l'inverno. Dunque parametri ambientali e di temperatura che impongono un'ulteriore accortezza anche se non è facile col freddo, limitare l'assunzione di calorie, di grassi animali, specie insaccati. Privilegiare invece le carni magre ovvero pollo e tacchino, ricorrendo nello stretto necessario allo zucchero ed al consumo di pasta. Pesce comunque in abbondanza (là dove ovviamente non sussistano fenomeni di intolleranza) tralasciando però quelli più grassi come le anguille. Lo stesso modo di cottura ha in ogni maniera la sua peculiare importanza: no ai fritti e questo vale anche per il pesce. La frutta poi riveste un ruolo importantissimo, assieme alla verdura: i legumi hanno delle particolarità che, se non si sia in precedenza un po' abituati, possono creare taluni fastidi. La frutta, in una parola, è la vera alimentazione disintossicante del nostro organismo e, grazie alla particolare abbondanza di scelte, è bene approfittarne proprio per dare impulso alla nutrizione senza particolari appesantimenti. Discorso a parte merita, ovviamente, l'acqua. Un noto ex-ministro della sanità degli anni'80, soleva dire che se l'Italia avesse avuto tanti pozzi di petrolio quante sorgenti minerali, sarebbe stata uno dei Paesi più ricchi del mondo. E la Toscana, con le decine di sorgenti sul proprio territorio, avrebbe senz'altro avuto un ruolo importante, se non prioritario, in questa classifica. Anche in un'ottica di salute, di tutela della pelle, dei capelli, della bellezza del corpo, l'acqua costituisce elemento insostituibile: un organismo scarsamente idratato, infatti, finisce progressivamente per perdere le migliori condizioni. Un vero e proprio «delitto» contro la bellezza. Ecco allora alcuni piccoli segreti per valorizzare, al meglio, le virtù di questo alimento nella proiezione di migliorare al massimo la vostra beltà: meglio berla a digiuno, al mattino, appena svegli, prima del consueto caffè e della colazione. Temperatura ambiente, oligominerale, un semplice bicchiere sorseggiato, senza fretta, gustandoselo fino in fondo. Lo stesso deve inoltre avvenire la sera, là dove l'acqua abbia il compito di rilassarvi: finito di cenare, prima di coricarvi, ripetete, la stessa manovra, il piccolo rito, così come vi lavate i denti. E un effetto anti-stress ed ipnoinducente, specialmente se la trattenete qualche istante in bocca per assaporarne ancor più la bontà e la freschezza (non vuol dire fredda che sarebbe pericolosa per l'impatto negativo sul delicato fenomeno della digestione, al momento in atto). Dunque, nei nostri consigli, nessuno pretende da voi miracoli, ma solo l'applicazione corretta di indicazioni personalizzate e controllate, in accordo con il vostro medico. Così, ben disintossicati, vi troverete più pronti all'appuntamento in cui tanti e tante credono fermamente. In pratica l'operazione bellezza d'autunno comincia da qui. Il primo giorno della nuova, sofisticata, stimolante stagione con quel passo, quel check-up della vostra vita alimentare, vi porterà, giorno dopo giorno, ad una invidiabile linea, senza affaticarvi, senza farvi soffrire inutili restrizioni. Ma solo eseguendo i dettami del buon senso e della prudenza. «A tavola non si invecchia», quindi, rappresenta il vero ed importante supporto a tale iniziativa. Nessuno ve lo impone, ma non è poi così disdicevole alzarsi da tavola ancora, invero, con un certo pur minimo appetito. E la logica consona con il principio basilare di quei consigli che, nel contesto applicativo di altre esperienze professionali, emergono dai vari servizi di questo «speciale»: noi siamo certi che questo insieme di parole e di concetti possa farvi positivamente riflettere.