Ciclismo: a Vergaio il Trofeo Fiaschi Più di cento corridori prenderanno il via a questo ultimo appuntamento


PRATO - Il ciclismo su strada pratese, a livello organizzativo, chiude la stagione agonistica 1998 con una vera «ciliegina sulla torta», il classico Trofeo cavalier Alfredo Fiaschi. La competizione vede l'organizzazione tecnica dell'Associazione Ciclistica Pratese 1927 e dell'Associazione Ciclistica Vergaio. L'edizione di quest'anno, la 18 , si annuncia come un vero e proprio evento, a causa di tutta una serie di fattori; il primo è il grande lotto di partecipanti, oltre cento, fra i quali nomi del campione italiano Santo Anzà, del vincitore del Giro della Toscana Eduard Kiviscev, degli atleti della Montemurlo Vangi, dell'Aquila Ganzaroli, e di molte altre formazioni blasonate toscane, nonché della nazionale australiana con i campioni nazionali Godbridge e Davidson, e greca, con il vincitore della cronoscalata di Sesto Fiorentino Tamorurids. Le novità non sono però terminate qui: c'è la collocazione cronologica, cioè la partenza, al pomeriggio e non al mattino, ed inoltre il percorso completamente rinnovato. Gli atleti, che prenderanno il via alle ore 13,30 da Vergaio, dovranno percorrere inizialmente un circuito pianeggiante di 19 km da ripetersi due volte e che si snoda lungo via Reggiana, viale Dinh, Chiesanuova, Bagnolo, Montemurlo, Oste, Mazzone, S. Ippolito Galciana, Vergaio; successivamente gli atleti affronteranno un anello di 20 km, da ripetersi 4 volte, con al centro la corta ma durissima salita della Rocca di Montemurlo, il tutto per un totale di 118 km, che li porteranno all'arrivo di Vergaio intorno alle 16. Un plauso particolare va ai fratelli Fiaschi, veramente indomiti nell'organizzare la corsa. La presentazione ufficiale del Trofeo Fiaschi è avvenuta givoedì nel salone consiliare della provincia di Prato, alla presenza del presidente della Provincia Daniele Mannocci, dell'assessore provinciale allo sport Massimo Logli, dell'assessore comunale allo sport Maria Luisa Favi, del supervisore delle nazionali azzurre Alfredo Martini, del presidente provinciale della Federciclismo e vice presidente Coni Andrea Vezzosi, del vice presidente nazionale della Fci Emilio Farulli, nonché dei numerosi sponsor vicini alla manifestazione, dei rappresentanti delle forze dell'ordine e di numerosi appassionati. Un appuntamento, quindi, da non perdere, apprezzato dagli amanti del ciclismo, e che, come richiesto da alcuni ospiti intervenuti alla presentazione, meriterebbe di essere elevato a gara nazionale. (l.b.)