Cassandra e Medea sono ancora tra noi


GOETHE aveva ragione quando affermava che chi non ha ben presente un periodo di duemila anni non può soddisfare le esigenze della propria epoca. La scrittrice tedesca Christa Wolf ha fatto sua questa massima: lei è l'esempio di cosa significa fare letteratura conoscendo la tradizione per rinnovarla, attingendo alla grande ricchezza delle nostre radici comuni per capire e interpretare la realtà e l'attualità. Sono attualissimi i romanzi di Christa Wolf dedicati a due grandi figure del mito greco: «Cassandra», pubblicato nel 1984, e «Medea», uscito nel 1996, ambedue per l'editrice e/o, sono due romanzi attualissimi. All'arrivo in libreria del saggio «Prospettive su Christa Wolf. Dalle sponde del mito» (Franco Angeli, pp.140, L. 25 mila), appare ancora più chiara l'operazione di «ripulitura» dalla crosta che una trazione immobile ha sedimentato su Cassandra e Medea, per riportarne alla luce l'attualità, la vibrante e bruciante realtà valida ieri come oggi e domani. Cassandra e Medea sono le protagoniste scomode di ogni epoca, l'espressione dell'anticonformismo, di chiunque non sia asservito ai meccanismi del potere: Cassandra è la vittima di un potere misogino, guerrafondaio e cinico, e Medea è la straniera che osa sfidare il potere e diventa il capro espiatorio di quel potere politico che le uccide e i figli per far ricadere la colpa su di lei. Così, tramite le due donne, la Wolf instilla dubbi e prese di coscienza, guardando dietro le quinte dell'Europa odierna, tutta presa a ballare dietro l'Euro ma quasi indifferente alle vittime sul campo. Il saggio, curato da Giulio Schiavoni, contiene un intervento inedito di Christa Wolf sulla rielaborazione di due figure del mito, la conferenza tenuta dalla scrittrice tedesca al Salone del libro di Torino, una lezione tenuta dalla Wolf nel Salone Dugentesco a Vercelli, e interventi critici di Anita Raja, Rita Calabrese e Therese Hornigk. Ne scaturisce un libro che dalle sponde del mito traghetta il pensiero verso la società futura, affrontando temi legati al secolo che sta per chiudersi, dal nazismo alla condizione femminile fino alle immigrazioni, dall'esperienza socialista dell'ex Ddr alla sua attuale demonizzazione, dalle responsabilità dei politici a quelle degli intellettuali. E tutto grazie al mito greco, a Cassandra, a Medea, e alla grandezza di una scrittrice controversa e geniale. (da.fi.)