Dei ed eroi, tutti i testi per saperne di più Voglia d'Olimpo


NON sono favolette: le gesta di Dei ed eroi stanno alle radici del modo occidentale. Il mito greco è un sistema di pensiero: riposano lì le nostre idee e i nostri stati d'animo, le filosofie di vita e le angosce esistenziali. Riposa lì il nostro modo di pensare. Il mito greco non è allegoria e simboli, ma vita. E come ogni forma di vita ha un andamento ciclico di morte e rinascita, durante il quale cambia il mondo intorno e si rinnovano gli insegnamenti da trarre, ma restano personaggi e vicende che Lanno parte della coscienza collettiva occidentale, di un bagaglio culturale ed esistenziale che, al di là della conoscenza diretta del mito greco, ognuno mette in pratica quotidianamente. Saperne di più sul mito greco significa quindi non solo farsi catturare dal fascino di Dei ed eroi, ma anche ritrovarseli accanto, capire che al loro fianco cammina non soltanto la nostra civiltà, ma anche la nostra vita. E sarà illuminante verificare come, ogni volta che ce ne dimentichiamo, peggiora anche la qualità dell'esistenza. La parola d'ordine, per chi vuole avvicinarsi alla conoscenza del mito greco, è dimenticarsi libriccini divulgativi e dizionari che raccontano le gelosie della moglie di Zeus e forniscono un ritratto falso e unilaterale di una materia in continuo divenire. Ci sono molte versioni di uno stesso mito, che non sono come appare a prima vista in contrasto fra loro, ma si completano a vicenda e danno forma a concetti, non a sentimenti. Uno dei saggi più belli sul mito greco è un libro assai complesso che inspiegabilmente ha venduto moltissimo: si tratta di «Le nozze di Cadmo e Armonia», di Roberto Calasso, uscito da Adelphi per la prima volta nel 1988 e poi ristampato in innumerevoli edizioni. Scritto con piglio narrativo, affascinante e in piena sintonia con la ciclicità del mito, ma di difficile lettura per chi del mito greco non conosca già le fondamenta, è comunque un libro obbligatorio per chi vuol conoscere Dei ed eroi, anche se sarebbe meglio avvicinarsi al mito più gradualmente. I «classici» da leggere sono quattro, scritti in modo semplice ed efficace. Il primo libro, se riuscite a trovarlo, è di Walter F.Otto e si intitola «Gli Dei della Grecia» (La Nuova Italia): uscito in Italia nel 1941 rimane comunque uno degli studi più puntuali per chi vuole avvicinarsi al mito. Il secondo libro è «I miti greci» di Rupert Graves (Longanesi), scritto nel 1955, che dalla creazione del mondo ai viaggi di Ulisse presenta con chiarezza ogni mito con le sue possibili variazioni, secondo un racconto che non interpreta ma rende giustizia alla ricchezza della materia. Il terzo è un libro famoso: con «Gli Dei e gli eroi della Grecia» (Garzanti, in due volumi), Karol Kerenyi fornisce una efficace introduzione al mito, divulgativa ma mai banale. Infine il saggio di William K. Guthrie «I Greci e i loro Dei» (Il Mulino) ricostruisce da un punto di vista storico-antropologico la grande intuizione greca che riesce a conciliare la distanza incolmabile fra uomo e divino col fatto che per la prima volta in Grecia gli Dei assunsero forma umana: ma più difficile diventa accorgersi della distanza, più facile sarà cadere nel tranello di credersi uguali e scontrarsi così con i propri limiti. Lo spiega sempre bene James Hillman in ogni sua opera: il grande umanista recupera il rapporto fra psicologia e mito greco in modo da arricchire la disciplina scientifica con la filosofia mitologica anziché banalizzare il mito con interpretazioni psicanalitiche. Ne scaturisce una visione del mito come voce sempre presente in ciascuno di noi. Da leggere, di Hillman: «La revisione della psicologia», il «Saggio su Pan» e «La vana fuga degli Dei», tutti e tre pubblicati da Adelphi. Alcuni volumi di interessante lettura analizzano alcuni aspetti del mito: «L'omosessualità nella mitologia greca» di Bernard Sargent, «L'amore in Grecia» di Claude Calame, o «La vita quotidiana degli Dei greci» di Giulia Sissa e Marcel Detienne, sono pubblicati tutti e tre da Laterza. Quando si sarà entrati in sufficiente confidenza col mito, si potranno approfondire le letture e leggere Calasso, ma anche Marcel Detienne («Il mito. Guida storica e critica», Laterza), che indaga a quali intimi bisogni umani corrisponda il mito, John Ferguson («Fra gli dei dell'Olimpo», Laterza), che ricostruisce la religione della Grecia antica tramite le scoperte archeologiche, e Furio Jesi («Mito», Mondadori) focalizzato sull'aspetto antropologico. Tuttavia, chi veramente si appassionerà al mito greco, non potrà fare a meno di risalire alla fonte. Scoprirà che sarà indispensabile andare a leggersi Omero, le tragedie di Euripide, Eschilo e Sofocle, la nascita del mondo raccontata da Esiodo, o quell'opera meravigliosa che è «La sapienza greca» (Adelphi) in cui Giorgio Celli raccoglie frammenti originali dipensiero per trasmetterci «la conoscenza garantita dagli Dei».

David Fiesoli