F1. Al Nurburgring c'è Schumacher in pole position e Irvine accanto Ferrari, la freccia rossa Una prima fila che mancava da tre anni


NURBURGRING - Era il 25 agosto 1995 quando la prima fila di un Gran Premio è stata per l'ultima volta tutta rosso-Ferrari. A Spa per il Gp del Belgio in pole position si piazzò Gerhard Berger, al suo fianco Jean Alesi, ma a vincere poi fu...Michael Schumacher. Allora era avviato a conquistare il secondo titolo mondiale con la Benetton. Ieri ha conquistato la nona pole della sua carriera in Ferrari, la seconda consecutiva dopo quella di Monza. A infliggere un dolore a Mika Hakkinen, il grande rivale, non è però Schumi bensì Irvine. E' l'irlandese, che cattura il miglior piazzamento in griglia della carriera, a cacciare il finlandese della McLaren dalla prima fila. L'ora di qualifiche che, a vedere il risultato sembra una cavalcata trionfale, è cominciata con un brivido. Intanto perchè dieci minuti prima dell'inizio delle prove una spruzzata di pioggia aveva inumidito la pista (però immediatamente asciugatasi grazie al vento da nord fresco e teso), ma soprattutto perchè Michael Schumacher va in testacoda alla «Rtl kurve» nel suo primo run. Il tedesco era partito sparato ma è andato in sovrasterzo alla curva intitolata proprio alla catena tv con cui ha il contratto di esclusiva. Tutto bene, però: rientra subito ai box e può riuscire alle 13,18, sei minuti dopo il testacoda. La pole position provvisoria era di Hakkinen (1'19"452) davanti a Coulthard (1'19"857), Schumi jr (1'20"132), Frentzen (1'20"291) e Fisichella (1'20"355). Quando esce in pista, però Schumi senior è una belva: 28"470 al primo intertempo, 1'02"772 al secondo, 1'18"561 il finale. Rientra ai box e non è troppo contento, fa modificare l'aerodinamica. Gli altri arrancano dietro: Hakkinen nel secondo run è vicino al primo settore (+0"042) ma poi cala fino a 4 decimi (1'19"027) mentre migliora Fisichella che sale al terzo posto provvisorio (1'19"279). Nel box McLaren la tensione si può affettare. Lavorano tutti come forsennati. Non c'è super motore, neppure sicurezza nella scelta degli assetti. Nel terzo run Schumacher esce provando un alettone più piatto ma non si migliora (1'18"758). Non ci riesce neppure il finlandese (1'19"006). Mika è rassegnato quando arriva la mazzata. Sono le 13,51 quando Irvine, che gira con un goccio di benzina e le regolazioni adottate per Schumi, lo supera con un giro a vita persa: 1'18"907. Una telecamera coglie gli occhi di Hakkinen dentro la McLaren: sgomento. Al finlandese resta un tentativo. Nel primo settore migliora il tempo di Schumacher di 144 millesimi. Sta dando tutto quello che ha ma una sbavatura alla `Rtl kurve' lo rallenta: scende sotto l'1'19", ma non abbastanza. Con 1'18"940 è in seconda fila. Coulthard, con l'altra McLaren, è addirittura in terza. Meglio ha fatto Fisichella nel suo terzo run: 1'19"048. A caldo Hakkinen non ha peli sulla lingua: «Non sono contento della macchina». Comincia a pensare che il trentesimo compleanno non sarà dei più felici.