Gaudenzi e Nargiso nel doppio completano il trionfo dopo le vittorie nel singolare: è un esaltante 3-0 Grande Italia, una storica impresa Contro ogni pronostico battuti gli Stati Uniti in Coppa Davis


MILWAUKEE - Contro ogni pronostico. Contro la diffidenza e l'indiferrenza degli americani, l'Italia strapazza le seconde linee statunitensi (3-0) e conquista la settima finale della sua storia. Un'impresa considerata quasi impossibile alla viglia e che si è materializzata pian piano. L'esperienza di Gaudenzi, la determinazione di Sanguinetti, al primo appuntamento importante, e la passione di Diego Nargiso sono state più foLti della superficialità a stelle e strisce. In finale (probabilmente Roma, dal 4 al 6 dicembre) incontreremo la svezia di Bjorkman, Johansson e Kulti che ha superato la Spagna (3-0), e già si sussurra l'ipotesi di giocare sulla stessa moquette della Milwaukee Arena. Il punto decisivo è stato conquistato dalla consumata e vincente coppia Gaudenzi-Nargiso (3-2; 6-4, 7-6 (3), 5-7, 2-6, 6-3) che hanno infranto il sogno americano, sciogliendosi in un abbraccio a bordo campo con capitan Bertolucci, Sanguinetti, Pozzi ed il seguito azzurro. Sin dalle prime battute la gara si è tinta di azzurro. Solo l'incostanza dei nostri avrebbe potuto cambiare l'andamento del match. Il 21enne Gimelstob esordisce con un doppio fallo. Forse un segno del destino. Il turno di servizio consentirebbe agli americani di provare la fuga, ma la coppia azzurra è sempre in scia ed alla prima occasione strappa il servizio a Tod Martin con un perfetto passante di diritto di Gaudenzi (2-1). Il break al terzo gioco permette agli azzurri di gestire il set con tranquillità e chiudere 6-4 (42 minuti) al quarto tentativo, dopo aver annullato due palle break e dopo aver fallito tre set point sul servizio di Gimelstob. La seconda partita ha un inizio lento. Pochi i colpi vincenti, molti gli errori gratuiti. Il quarto doppio fallo di Gimelstob produce un'altra palla break per gli azzurri che colgono l'attimo e allungano, ancora nel terzo gioco (2-1). La partita si trascina sino al tie break dove l'Italia si conferma imbattibile (cinque vinti su cinque) e chiude per 7-3 in un'ora. Il terzo set giunge sino al quinto gioco senza riservare emozioni. Poi un rovescio di Nargiso produce una palla break che fa tremare l'America, ma Martin si esibisce in una splendida volee smorzata ed allunga il match. La partita approda sul 5-4 Italia. Un'invenzione di Nargiso ed un errore di Martin concedono due match point agli azzurri che sprecano inopinatamente. La partita cambia repentinamente e gli statuinitensi, spinti dal pubblico, riescono a strappare il servizio agli azzurri portandosi sul 6-5 e accaparrandosi il set per 7-5 in 45 minuti. Ancora un errore azzurro, un dritto vincente di Martin e, senza che Gaudenzi e Nargiso se ne accorgano, gli Usa `breccano' in apertura, si ripetono al terzo gioco (3-0 pesante) e chiudono sul 6-2. Il quinto set è al cardiopalma. Gimelstob inciampa in due doppi falli consecutivi e regala all'Italia il quarto gioco (3-1). Ma la generosità degli azzurri non ha eguali e subito offre agli statunitensi tre palle break, prontamente sfruttate. Incredibile. Sul 3 pari l'Italia offre ancora una palla break agli stati Usa, ma un tuffo di Gaudenzi ed un colpo in allungo di Nargiso evitano la capitolazione. Nel game successivo, un dritto incrociato di Nargiso vale due palle break consecutive e, questa volta, con l'aiuto del nastro Gaudenzi porta l'Italia sul 5 a 3, ad un filo dalla storica vittoria. Nargiso mantiene il servizio e l'Italia può finalmente esplodere in un urlo liberatorio.