Oltre all'équipe dei progettisti, all'appuntamento c'erano anche l'onorevole Mattioli e il professore Nardi Presentato il progetto contro l'erosione Si punta a tornare alle condizioni ambientali del passato ed a valorizzare il lungomare


PISA - Il litorale pisano colpito dal grave problema dell'erosione torna a far parlare di sé grazie a tutta una nuova serie di progettazioni ad alto livello, nate sì in difesa del litorale, ma anche in visione di abbellimenti delle aree di interfaccia terra-mare. Concepiti da una équipe altamente qualificata, le operazioni di ripristino ambientale promosse dal Comune di Pisa circa due anni fa stanno prendendo corpo, sollecitando anche l'imput del governo per altri stanziamenti. Il progetto su Marina è stato presentato alla Camera di commercio di Pisa, l'on. Mattioli, il sindaco Floriani, l'assessore all'ambiente D'Amico, il prof. Nardi dell'autorità di bacino del Serchio e dell'Arno. Ad inquadrare invece la nuova progettazione, il prof. Pranzini dell'università di Firenze che ha elaborato i progetti ormai quasi esecutivi con altri professionisti; il dottor Pier Luigi Aminti, il dottor Gianluca de Filippi, l'architetto Jean Oneto, l'ing. Berriolo. Due anni di duro lavoro per due elaborati assolutamente importanti, ed inediti, specie quello riguardante la proposta dell'assetto del lungomare di Marina di Pisa, che poi rientrerebbe in una rivisitazione più profonda di una parte del litorale da rivalorizzare sotto tutti i punti di vista. Il primo grande progetto, spiegato in dettaglio dal prof. Pranzini riguarda la difesa del litorale, sulla quale si ipotizza un abbattimento delle scogliere esterne, o un loro abbassamento, con spiaggia o ghiaia, capace di ridurre l'intensità dell'onda. Il riequilibrio del litorale deve avvenire gradatamente e con difese morbide. L'aspetto innovativo del progetto sta proprio in questo, riuscire ad interevenire sull'ambiente in maniera meno aggressiva per tornare gradatamente a condizioni naturali del passato. Ovviamente l'operazione di riequilibrio della costa, rappresenta un progetto miliardario, un'operazione che dovrebbe avere comunque ricadute in senso economico sociale. Ecco che, quindi, accanto al risanamento del litorale, nasce anche la riqualificazione dell'ambiente con una proposta davvero bellissima che prevederebbe la rinascita del lungomare di Marina, con piantumazioni, posti di ristoro, aree sulla spiaggia e posti per emergenze. L'assessore D'Amico ha spiegato che oggi risulta necessario andare ad eliminare il problema dell'erosione all'origine, avvalendosi di esperti assolutamente capaci di elaborare idee ed interventi messi a punto dopo studi approfonditi, 300 analisi dei sedimenti, studi marini, rilievi sul litorale, prove in vasca. Il sindaco Floriani ha invece sottolineato l'impegno costante portato avanti dall'amministrazione in questo senso. Le ipotesi, seppur avveniristiche, sia di risanamento che di recupero dell'immagine e dell'arredo urbano di Marina, dovranno trovare realizzazione in tempi relativamente brevi. Il prof. Nardi si è detto favorevole a questi approcci innovativi, mentre il prof. Pranzini ha concluso ricordando la necessità di ottimizzare gli interventi per arrivare ad una felice attuazione dell'obiettivo a lunga scadenza. L'ultima parola all'on. Mattioli che ha inteso dare una risposta a queste emergenze studiate e documentate: «Il grido d'allarme - ha detto - della situazione del litorale toscano è stato accolto ed è volontà del ministero intervenire eludendo traiettorie burocratiche, in questo caso irrilevanti». Risposta positiva anche da Scalfaro e soluzioni ormai più che reali per tutelare i tratti in cui il processo erosivo evolve e per arricchire il tutto con riassetti urbani nuovi, dove il porto di Marina, come ha concluso Floriani, rappresenterebbe una auspicata creazione.

Cristina Cecchini