Il canidato del Polo intanto replica a Filippeschi: «Io punterò alla concretezza» Dringoli oggi si presenta ai suoi elettori


PISA - Oggi alle 17 al Palazzo dei Congressi, il candidato sindaco per il Polo delle Libertà, Carlo Alberto Dringoli, si presenterà alla città. Ci saranno l'onorevole Roberto Tortoli, coordinatore regionale di Forza Italia; Virgilio Luvisotti, presidente provinciale di An e Michele Di Gianni, segretario provinciale del Ccd. Ci sarà anche il sindaco di Lucca, Pietro Fazzi. Intanto, Dringoli si è calato nelle schermaglie del clima elettorale e rilancia al segretario provinciale dei democratici di sinistra, Marco Filippeschi. «Il segretario Filippeschi _ scrive in una nota Dringoli _ rispolvera i vecchi metodi stalinisti da scuola di partito per attacarmi sulla stampa, travisando, come al solito, strumentalmente il senso di alcune mie affermazioni. Chiariamo innanzitutto una cosa. Queste sono elezioni amministrative e non politiche. I cittadini dovranno giudicare sulla capacità di amministrare e non sugli schieramenti. Capisco che dal lato della capacità di amministrare, visti i risultati disastrosi della giunta Floriani, la sinistra a Pisa si trovi in gravissima difficoltà. Ma io respingerò ogni tentativo da parte di Filippeschi e da qualunque altro di ideologizzare il dibattito politico per mantenermi invece sui temi concreti che sono quelli dello sviluppo, dell'occupazione e della crescita della nostra città. In occasione della mia prima uscita pubblica come candidato sindaco avevo solo fatto una battuta, dicendo che se la politica, che Floriani prima e Fontanelli ora, vogliono per Pisa, è considerata "di sinistra" allora la mia politica per la città sarà "di destra" nel senso che intende differenziarsi nettamente da quella della passata amministrazione, per proporre e realizzare un radicale cambiamento. Ma, in termini più generali, la mia non è affatto una candidatura "di destra" o addirittura di "estrema destra", checché ne dica Filippeschi. Dire questo è una vera e propria falsità. E Filippeschi lo sa. La mia candidatura non è stata voluta solo da An, ma da tutto il Polo delle libertà unito, e non solo dal Polo. E stata proposta in primo luogo da parte della società civile e da un movimento come Azione liberale, che si riconosce in quei valori liberali e liberisti, della responsabilità, del merito e dell'efficienza, in cui io stesso credo e che hanno ispirato tutta la mia vita e la mia esperienza professionale. Quanto alla questione dello sviluppo, non ho mai detto che questo debba passare solo per l'industria. Prima di tracciare giudizi ideologici e affrettati, Filippeschi aspetti di vedere il mio programma, che sarà molto più concreto ed efficace di quella sorta di accozzaglia di promesse a 360 gradi che la sinistra sta elaborando. Il fatto è che Filippeschi non ha titolo a parlare di sviluppo, perché lui e quelli come lui sono coloro che il vero sviluppo, per Pisa, non lo hanno mai voluto e che hanno dimostrato di non amare questa nostra città. Le affermazioni di Filippeschi mi hanno comunque anche divertito, per ciò che riguarda il giudizio che il segretario dei Ds dà della passata amministrazione. "Le realizzazioni della giunta Floriani - dice Filipeschi - sono visibili a tutti». Beato lui che le vede Finora i cittadini pisani hanno visto - o meglio sentito - solo tante chiacchiere».