Un centro ippico e un laghetto a Marina possono valorizzare le risorse del luogo


PISA - Ricorrono già da tempo sui quotidiani alcuni interventi che hanno per oggetto la previsione del «Riallagamento» di una zona alle spalle di Marina di Pisa e l'assegnazione di locali pubblici presenti sul quartiere a famiglie sfrattate e albanesi. I due argomenti non si legano direttamente ma è opportuno precisare il punto di vista dei democratici di sinistra. Tra le previsioni del Piano territoriale di Coordinamento del Parco, nella zona per noi più interessante, si prevedono attraverso lo strumento del Piano di gestione alcune interssanti determinazioni che possono consentire a questa parte di territorio di mettere non solo in risalto il valore ambientale che è in grado di esprimere ma soprattutto creare quelle condizioni di sviluppo compatibile che da anni andiamo indicando quale riferimento per qualificare e migliorare il litorale. Ci risulta che la proposta presentata prevede sostanzialmente: - la realizzazione di un centro ippico per allevamento con incremento dei cavalli per un massimo di 150 capi, dotato di nuovi impianti box, piste, opere infrastrutturali, manufatti per magazzino e concimaie, recinzioni e ricostruzioni ambientali con essenze del luogo; - la realizzazione di un riallagamento mediante escavazione con successiva realizzazione di opere per l'avvistamento naturalistico, manufatti per il ristoro legato alla pesca sportiva e al turismo che attorno a tale opera potrà gravare con posto canoe e altro. Non siamo certamente noi che possiamo dare l'ok su queste proposte, non abbiamo le qualità tecniche e neppure (ovviamente) le competenze, ma certamente possiamo dire intanto che questo ci risulta essere l'unico esempio in grado di valorizzare le risorse del luogo attraverso nuove iniziative di investimento che producono attività nel campo dell'allevamento, del turismo naturalistico e di conseguenza generano nuova occupazione. Gli organismi che per competenza si sono ad oggi espressi, o che dovranno esprimersi, sono chiamati a dire la loro e a verificare la compatibilità delle opere rispetto all'ambiente ma non possiamo fare altro che vedere favorevolmente lo svilupparsi di questa iniziativa che si distingue tra le poche che in questi ultimi anni si sono presentate. La vicenda dell'uso di strutture pubbliche per famiglie di senza casa a nostro giudizio è macchiata di demagogia e qualunquismo. Il nostro pensiero e la nostra previsione, come peraltro condivisa dalla Circoscrizione 1, è quella di sviluppare all'interno del complesso dell'ex Colonia Comunale di Via Arnino un plesso scolastico che comprende l'asilo nido e la scuola materna (attualmente posti nell'ex Ipi non funzionale e disagevole) e la scuola a tempo pieno Viviani che già si trova in questi ambienti. Questo consentirebbe di utilizzare l'ex Ipi quale vero e proprio centro di interesse collettivo (anagrafe, circoscrizione, delegazione di spiaggia, centro sociale, ecc) e nel contempo la definizione dell'assetto di una vasta area che comprendendo anche il Circolo Tennis, che peraltro se ne auspica il completamento, qualificherebbe la parte sud del quartiere. Per consentire questo è indispensabile che le famiglie senza casa che attualmente sono ospitate nei locali a sud della colonia siano trasferiti a Tirrenia all'interno del complesso della Vittorio Emanuele procedendo alla sistemazione dell'intera porzione nord dell'edificio. Nell'occasione dovrebbero trovare la giusta definizione le sistemazioni della scuola Quasimodo, delle attività sportive e dell'Anpa già presenti da anni. L'utilizzazione che recentemente è stata fatta dell'edificio posto di fronte alla Lega Navale per ospitare anch'esso famiglie albanesi senza casa la riteniamo corrispondente e rispettosa di un preciso impegno rivolto a quelle situazioni di integrazione sociale che avvengono nella legalità e nel rispetto di precise situazioni familiari che vedono loro membri inseriti nel sistema occupazionale del luogo. La sezione del Litorale dei Democratici di SinistraINTERVENTI