Otto ore per andare sulla bici acquatica dall'Elba alla Corsica Onde alte e crampi gli ostacoli per la trasversata di Pompily


GROSSETO - Grande soddisfazione per Fabrizio Pompily e il suo staff dopo la traversata Elba-Corsica avvenuta giovedì in sella a una mountain-bike appositamente modificata con il kit Shuttle-bike. Pompily, 43 anni, è riuscito a completare il percorso in otto ore. E' partito alle 8,10 da Pomonte (Elba) ed è giunto al porto turistico di Bastia alle 16,09, come certificato dal suo staff. Alle 10 Pompily aveva percorso i primi venti chilometri sui 60 che dividevano le due coste e pochi minuti dopo incrociava il cargo cagliaritano «Isola delle Perle» che con il suo dislocamento è riuscito a creare tre grosse onde apparentemente insormontabili. A metà percorso, riferisce ancora lo staff, l'imbarcazione di assistenza, un motoscafo di undici metri capitanato da Remo Giulietti, presidente del Circolo Nautico Maremma, ha dovuto, a causa di un forte vento di sud-est, far da copertura a Fabrizio Pompily per più di due ore e mezza. A circa tre quarti di percorso Pompily è stato colpito da un crampo ad un polpaccio e prontamente soccorso da Carlo Cavanna, il suo preparatore, che lo ha fatto scendere alcuni minuti sulla barca d'appoggio. Questa pausa è servita anche per un controllo tecnico alla bicicletta acquatica da parte di Roberto Siviero, inventore e costruttore del kit Shuttle-Bike. Alle ore 16,09 Pompily è entrato nel porto turistico di Bastia in Corsica. Lo staff che accompagnava il record-man spiega che il direttore della capitaneria di porto di Porto Toga, De Bernardi, tra l'incredulo e il sorpreso, ha offerto a Pompily e ai suoi accompagnatori tutta l'assistenza possibile. Poco dopo il rientro verso Marina di Grosseto, da dove l'impresa era partita, con Fabrizio Pompily steso a riposare sul lettino dopo la grande fatica.