Future mamme protestano «Gratuita e per tutte l'anestesia per il parto»


CARRARA - Protesta un gruppo di future mamme contro l'abolizione della prestazione nei nostri ospedali della «analgesia e anestesia peridurale», una terapia per alleviare i dolori del parto, oggigiorno riconosciuta come utile per alleviare i dolori della puerpera (con beneficio suo e del bambino) e, addirittura, necessaria in alcune patologie. Fino a giugno, si afferma, la prestazione veniva garantita nell'ospedale di Massa del tutto gratuitamente, per cui attirava una notevole quota di utenza da fuori provincia. Successivamente, sempre secondo il gruppo di future mamme, è stata interrotta e, ad oggi, le opazienti possono solo contare sulla casuale presenza e disponibilità personale di un anestesista disponibile e in grado (in quanto non tutti conoscono questa tecnica) di praticarla. Questo, nonostante la delibera dell'Asl che garantisce 24 ore su 24 tale tipo di prestazione sia su richiesta del ginecologo che della paziente (in questo caso la tariffa è di £. 450.000). «La delibera non ha avuto ancora alcuna attuazione a prescindere dalla criticabilità sociale dell'applicazione di un «ticket» di tale importo. Chiediamo pertanto l'immediato ripristino di questa prestazione, gratuita per tutte le donne».