Occupazione e corteo dei medici dell'emergenza (118) Chiedono adeguamenti normativi e di retribuzione


PISA - I medici del coordinamento regionale di emergenza (quelli per intendersi del 118) hanno proclamato lo stato di agitazione e lunedì occuperanno la sede dell'ordine provinciale dei medici in via Battelli mentre il giorno successivo organizzeranno una manifestazione con corteo davanti alla sede dell'Usl. Il problema, come ci ha spiegato il dr. Luca Colombi, vicepresidente del Cormet regionale, sta nel fatto che Regione e Usl non accettano alcune modifiche all'inquadramento normativo dei medici del 118, ma anzi si parla di prospettive niente affatto incoraggianti. «L'assetto normativo e la possibilità di evoluzione professionale dei medici dell'emergenza territoriale - afferma il dr. Colombi - sono probabilmente peggiori di quelli dei colleghi dei paesi in via di sviluppo. Basti pensare che questi medici, essendo inquadrati in un rapporto convenzionale e non di dirigenza non hanno diritto a nessun beneficio contrattuale e a nessuna conquista civile come le ferie, la malattia, la maternità, la possibilità di carriera. A fronte della mancanza assoluta di sensibilità nei confronti della categoria da parte delle istituzioni, i medici dell'emergenza rispondono con prestazioni di qualità, umanità e risultati enormemente superiori rispetto a quello che viene istituzionalmente riconosciuto, anche perchè quasi sempre i medici dell'emergenza appaiono in cronaca più per i rarissimi epidosi, tutti da verificare, di disservizio, che per i molti e quotidiani episodi positivi e favorevolmente risolutivi di situazioni e scenari talvolta impossibili». In sostanza i medici del Cormet chiedono un adeguamento alle normative già adottate da altre regioni come l'Emilia Romagna, la Liguria, la Calabria e le Marche dove è stato riconosciuto un aumento di compenso mesile di circa un milione e 700mila lire lorde, la reperibilità retribuita, il pagamento dell'assicurazione di responsabilità civile e verso terzi che adesso invece i medici devono pagarsi personalmente e altri rimborsi tra i quali la benzina per gli spostamenti. Attualmente in Toscana il compenso dei medici del 118 che nella provincia di Pisa sono circa 50 è fissato su base oraria, ossia 27mila lire lorde per 38 ore settimanali. In pratica questi medici riscuotono mensilmente circa due milioni e mezzo. A questo punto la richiesta conclusiva è quella di entrare a far parte dell'organizzazione del Deu, il dipartimento di emergenza urgenza e della sua centrale operativa.