Uno strumento prezioso per studenti e ricercatori curato dal preside di Economia Industriali, un archivio sulla storia di Pisa Raccolti documenti dal dopoguerra ad oggi


PISA - Una parte della memoria storica della società di Pisa e del suo territorio dal 1944 al 1990 è stata recuperata e raccolta in modo sistematico attraverso la creazione di un archivio storico da parte dell'Unione industriale pisana (Uip). Nella sala di giunta, presso la nuova sede dell'Unione, è stato presentato alla stampa il grande lavoro di collezione, ideato l'anno scorso in occasione del 75 anniversario della fondazione dell'Unione e frutto della sinergia del prof. Tommaso Fanfani (preside della facoltà di Economia, nonché ordinario di storia economica e presidente della Fondazione Piaggio); della dottoressa Valeria Pinchera (ricercatrice di Storia economica dell'età moderna presso la Scuola Normale) e di Fernanda Piccarducci, che ha lavorato per oltre 30 anni nella segreteria dell'Unione. Quest'opera rappresenta il secondo momento di recupero dell'identità dell'Unione che riflette anche significativi aspetti della società pisana; infatti il primo passo fu compiuto l'anno scorso con la pubblicazione di un libro, sempre a cura del prof. Fanfani, che ripercorreva le vicende dell'associazione dalla propria genesi, avvenuta nel 1922, sino al 1997 appunto. Una terza tappa sarà raggiunta con la pubblicazione di un volume sulla storia industriale di Pisa alla fine del 1800. L'archivio storico è stato fortemente voluto dall'attuale presidente della Uip, dottor Carlo Alberto Dringoli, grande assente dell'evento; infatti come ha spiegato il dottor Luca Filippo Rossi dell'ufficio studi e relazioni esterne dell'Unione, Dringoli si è autosospeso dalle funzioni di rappresentanza esterna pur conservando la propria carica sino al termine del mandato, poichè si presenterà come candidato alla carica di sindaco nelle prossime elezioni di novembre. Questo progetto è stato definito dal prof. Fanfani «abbastanza avanzato per l'Italia, dal momento che dimostra coraggio da parte della Uip, poichè un archivio storico costa molto in quanto a danaro, fatica e risorse umane». Insomma una scelta che arricchisce in modo ragguardevole il patrimonio culturale della nostra città, anche perché la raccolta potrà essere consultata per motivi scientifici e di ricerca da studenti e studiosi, come ha precisato il cav. Farnesi, vice presidente della Uip, il quale ha pure sottolienato a tale fine l'esigenza di trasferire su un microfilm tutto il materiale cartaceo contenuto nell'archivio stesso, per evitarne il deperimento. Le 206 filze complessive, ha spiegato la dottoressa Pinchera, sono state riordinate e catalogate in tre categorie principali: gli atti dovuti, i miscellanea, e l'archivio riservato della presidenza. La prima sezione degli atti dovuti riguarda la documentazione ufficiale della Uip, a partire dallo statuto del '44, poichè quello del '22 è andato perduto, la parte più consistente del materiale raccolto (ben 125 filze) è contenuta, invece, nei miscellanea ove si trovano la documentazione storica dal '22 al '90, gli accordi sindacali dal '19 al '90 (sottosezione di grande interesse storico e sociale specie riguardo agli anni Cinquanta, in cui avvennero gli scioperi politici, e sessanta in cui le industrie pisane affrontarono una grossa crisi), documenti dell'ufficio amministrativo della Uip dal '45 al '90 e le opere a stampa rappresentate dalle annate complete rilegate della rivista settimanale dell'organo dell'Associazione industriali di Pisa e provincia «L'industria» del '47 e del '48 gentilmente concesse dall'editore Lischi. La sezione forse di maggior interesse è l'archivio riservato, che comprende documentazione dell'attività riservata interna ed esterna della Uip dal '46 al '64 e dall'87 al '90. Qui sono contenute, ad esempio, anche le schede di votazione, le deleghe ed i verbali di scrutinio, conservati meticolosamente dalla Uip. La documentazione ha provenienza varia, non solo quindi dagli archivi della Uip. Singolare e fortunoso, ad esempio, il reperimento della corripondenza riguardante gli anni dal '28 al '39 del Principe Ginori Conti, presidente della Uip avvenuta ad opera del cav. Farnesi, collezionista di questo tipo di materiale, su di un banchetto in una fiera antiquaria.

Arianna Ceccarini