Imballaggi Se l'uovo è fresco, c'è una «A» sulla scatola


GROSSETO - Le uova che vengono messe in vendita e che provengono dai centri di imballaggio devono riportare obbligatoriamente un'etichettatura. Lo ricorda la Asl 9, sottolineando però che l'obbligo non riguarda le uova vendute direttamente dal produttore al consumatore. Sulle confezioni devono essere indicati: il nome o la ragione sociale e l'indirizzo dell'agenda che ha imballato o fatto imballare le uova; il numero distintivo del centro di imballaggio. La freschezza delle uova, aggiunge il servizio veterinario della Asl, si desume dalla data di preferibile consumo: al massimo 28 giorni dalla data di deposizione. Ci sono poi varie categorie. Quelle «A» sono uova fresche, in cui rientrano le extra (commercializzate entro il settimo giorno dall'imballaggio). Quelle «B» sono di seconda quallità. Per quanto riguarda la categoria di peso: la sigla «XL» indica le grandissime (oltre 73 grammi), «L» le grandi (da 63 a 73 grammi), «M» le medie (53-63) e «S» le piccole (meno di 53). Sulla confezione devono essere riportati il numero delle uova confezionate e l'indicazione per la corretta conservazione domestica (cioè conservare il prodotto in frigorifero dopo l'acquisto). Chi acquista direttamente dal produttore dovrebbe essere informato dallo stesso sulla data di scadenza.