La Chiesa: gioia per farsi amare Un progetto da qui al Duemila


LIVORNO - «Una Chiesa fatta di tabernacoli più che di sepolcri, animata da uomini capaci di sognare e non affossata da mummie. Una Chiesa piena di eventi più che di adempimenti». Questa la Chiesa che il vescovo Ablondi vuole per la sua città: una Chiesa definita nel documento sinodale «amabile» perché capace di trasformarsi, di andare incontro ai giovani, di aprirsi all'ascolto e al dialogo. Proprio sul documento sinodale (redatto dopo il sinodo «con» e «per» i giovani) si basa il progetto pastorale diocesano dal '97 al 2000 discusso nell'ultima giornata del convegno ecclesiale di settembre. Nel giardino del Vescovado, presideduta da mons. Alberto Ablondi, si è svolta l'assemblea diocesana di programmazione del nuovo anno pastorale. Come ha precisato il vescovo ausiliare Vincenzo Savio, il convegno di inizio autunno è ormai diventato, oltre che un momento di approfondimento e di testimonianza su un tema di grande rilievo pastorale (quest'anno sulla famiglia), anche l'occasione per la Chiesa di «fermarsi a riflettere» verificando i successi e gli insuccessi dell'attività svolta nell'ultimo anno: in modo da «aggiustare il tiro» per l'anno a venire, individuando nuovi traguardi.Il primo anno Nel primo anno di attuazione del progetto pastorale molti sono stati gli obiettivi raggiunti: è ripartito il corso base di teologia che si concluderà quest'anno e consentirà nel '99 l'accesso all'Issr e alla facoltà di teologia di Firenze. E stata riaperta la Scuola di formazione all'impegno politico ed è stato inaugurato un corso di animatori per i gruppi giovanili. Hanno preso il via con grande slancio l'Ufficio e la commissione per la famiglia a cui si deve l'organizzazione dello stesso convegno. Sono in piena attività anche l'Osservatorio che ha concluso il rilevamento degli spazi cittadini destinabili ai giovani e gli Uffici e le Commissioni per le pastorali dei giovani e della scuola. E stato costituito un nuovo Consiglio pastorale diocesano con il compito di far conoscere e realizzare il progetto pastorale. Fra gli obiettivi ancora da raggiungere: la riattivazione della Commissione per la catechesi e della Casa di preghiera, la conclusione dei lavori del «Chiostro per la Città», l'elaborazione di un progetto per «operatori di strada» e la costituzione del relativo centro di riunione e di impegno. Come nel progetto pastorale la formazione è un aspetto dominante («la Chiesa livornese per rinnovarsi e perseguire i suoi obiettivideve irrobustire la sua preparazione», ha detto il diacono Renato Rossi) così la formazione è stata uno degli argomenti centrali nella discussione dell'assemblea.Le esperienze Fra le esigenze emerse con più evidenza quella di una maggiore circolazione di notizie all'interno della Diocesi, in modo che le parrocchie possano scambiarsi esperienze e organizzare iniziative comuni. In vista del Giubileo è in programma anche l'approfondimento del progetto culturale della Cei, l'apertura al dialogo ecumenico e con il mondo laico. In relazione al tema del convegno è stata prevista l'elaborazione di iniziative a favore della famiglia: da una più accurata preparazione dei fidanzati al matrimonio fino al coinvolgimento delle famiglie già costituite nel volontariato e nella carità. Ma punto di forza del progetto pastorale sarà la visita del vescovo Alberto Ablondi a tutte le parrocchie della Diocesi a partire dalla prossima primavera. Una visita pastorale che renderà direttamente partecipi del Progetto tutti i fedeli e contribuirà in modo determinante a questo processo di conversione e di cambiamento intrapreso con grande determinazione dalla Chiesa in vista del nuovo millennio.

Alessandra Martuscelli